Il film diretto da Luca Guadagnino ed interpretato principalmente da Timothée Chalamet ed Armie Hammer, i rispettivamente i protagonisti Elio Perlman ed Oliver, è un’ode alla sensualità, all’amore ed alla bellezza. La pellicola è ambientata nel nord Italia durante gli anni ’80 e ritrae la storia di una famiglia italo-americano-francese-ebrea che durante le vacanze estive ospita un giovane laureando ebreo-americano.

Chiamami col tuo nome

A mio parere, è uno dei migliori film usciti in questi ultimi anni perchè è un inno all’amore ed alla scoperta di tale sentimento in ogni sua sfaccettatura. La storia, infatti, si concentra principalmente sull’evoluzione della relazione tra Elio ed Oliver la quale nasce come un semplice rapporto di conoscenza ed evolve fino a che i due non diventano amanti, ma, lo sceneggiatore James Ivory ed il regista, sono riusciti a mostrare anche quanto siano importanti l’amicizia, il sostegno della propria famiglia e l’amore per se stessi.

Le migliore scene

Essendo questo un film drammatico\sentimentale mi ha fatta emozionare in tantissime scene ed in modi diversi, ma grazie al monologo finale del padre di Elio, interpretato da Michael Sthulbarg, la mia emozione ha raggiunto l’apice portandomi alle lacrime. Il monologo è un omaggio sia alla storia d’amore appena terminata del figlio, sia al dolore ed al fatto che questo sentimento sia necessario in modo che possa essere ricordata anche la gioia vissuta. Al centro del discorso c’è una frase che descrive alla perfezione come si comportano gli uomini nei confronti del dolore. Il dolore è un sentimento che, per essere superato a pieno, deve essere vissuto, ma, spesso, questo non avviene ed a causa di ciò esso viene automaticamente rimosso causando, ogni volta, la perdita di una piccola parte di se stessi.

Un’altra scena molto forte a livello emotivo è la famosa “scena della pesca” durante la quale Elio, curioso e teso a livello sessuale, penetra una pesca che in seguito viene mangiata da Oliver davanti agli occhi del più giovane in modo da aumentare maggiormente la sua tensione sessuale. Quest’episodio è molto difficile da guardare e sostenere a livello emotivo, non solo per la scena in sé, ma perchè ritrae un’intimità veramente speciale e totale tra due esseri umani ed anche solo il guardarla mi ha fatta sentire come un’estranea che spia un momento così speciale.

Timothée Chalamet

L’attore che interpreta il giovane Elio Perlman, è stato di una bravura quasi magistrale che gli ha anche garantito una nomination agli Academy awards 2018. L’interpretazione del giovane attore, a mio parere, è stata di un livello talmente elevato da trasportare lo spettatore all’interno del film ed a farlo immedesimare nel suo personaggio. Confrontando il personaggio cinematografico con l’Elio Perlman del libro scritto da Andrè Aciman ho potuto notare come la descrizione dei sentimenti e degli atteggiamenti del ragazzo sia stata fedele all’originale e, grazie a ciò, ho potuto constatare quanto anche lo stesso attore si sia immedesimato nel giovane Elio portandolo “in vita” e permettendo allo spettatore di capire davvero la mentalità confusa del giovane protagonista.

Armie Hammer

L’attore che interpreta Oliver, è stato veramente ottimo nella sua rappresentazione del giovane laureando anche se, dopo la prima visione, non ero rimasta soddisfatta trovandolo freddo e molto distaccato dal pubblico. Dopo la lettura del libro e dopo una seconda visione del film, però, mi sono dovuta ricredere in quanto è proprio il personaggio di Oliver ad avere una freddezza quasi reverenziale nei confronti della famiglia Perlman che viene usata dal personaggio come autodifesa personale che viene perduta gradualmente sia durante il corso del libro che durante il proseguimento del film.

La regia di Luca Guadagnino

E’ stata davvero incredibile ed è riuscito a cogliere e rappresentare tutta la bellezza della campagna Lombarda e della città di Bergamo. Il regista è riuscito anche ad inquadrare ogni particolarità dei vari personaggi ed a trasmettere a pieno le loro emozioni. La sceneggiatura non originale di James Ivory, vincitore agli Academy awards 2018 per questo film, è stata sublime e molto fedele al libro di Aciman eccetto per quanto riguarda la fine che è completamente diversa dall’originale in modo da creare maggior suspence per un futuro seguito del film, infatti Ivory ha voluto lasciare un finale “aperto” in cui i due amanti sono tornati lontani, ma, nell’ultima scena, mostra come i due non si siano dimenticati dell’estate passata assieme.