Con l’arrivo dell’autunno e della stagione fredda, emerge la voglia di un vino più corposo e, fortunatamente, in Toscana non mancano ottimi vini che riescono a spiccare per la loro incredibile qualità. Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano, non a caso, sono tre dei vini più apprezzati al mondo, non solo grazie alla loro qualità superiore ma anche grazie al fatto che, pur essendo eccellenze vinicole italiane, rimangono sempre alla portata di tutti. Oltre a essere reperibili nelle migliori enoteche toscane infatti è possibile acquistare queste varietà di vino anche negli store online di grandi marchi come EasyCoop, ad esempio, che permettono di gustare i migliori vini toscani in tutta Italia. Ma quali sono le caratteristiche che rendono questi vini così incredibili?

Chianti Classico

La produzione del Chianti Classico è antichissima, tant’è che la prima apparizione della parola “Chianti” risale al Medioevo, quando nel 790 la vediamo apparire per la prima volta su una pergamena. Una storia lunga e affascinante, certo, anche perché la sua evoluzione è costellata di numerosi cambiamenti: basti pensare, ad esempio, che fino al 1300 il Chianti era un vino bianco e non rosso.

Attualmente però, quando parliamo di Chianti facciamo riferimento a un vino particolarmente vivace e corposo, fresco e ricco di proprietà organolettiche. Il suo colore caratteristico è di un rosso profondo, che tende al granato, con un gusto inconfondibilmente dolce e delicato al palato. Si tratta di un vino secco e di estrazione nobiliare, arricchito da sentori quali i frutti di bosco e le spezie. L’abbinamento perfetto? In compagnia di carni rosse grigliate e carni nobili come la selvaggina.

Brunello di Montalcino

La storia del Brunello di Montalcino è decisamente più oscura, dato che le prime testimonianze di questa varietà risalgono solo al 1800 nonostante fosse un vino già conosciuto da diversi secoli e caratterizzato da una tecnica di macerazione molto lunga e particolare (dalla durata di circa un mese).

Le caratteristiche di questo vino lo vedono spiccare per via del variegato insieme di sentori che rendono unico il suo gusto: ne troviamo infatti di spezie, frutti rossi e caffè, un mix di elementi che lo rende inconfondibile. Oltre che alle classiche carni rosse e alla selvaggina, il Brunello di Montalcino si distingue anche in quanto particolarmente adatto a essere abbinato ai risotti.

Nobile di Montepulciano

Le prime testimonianze storiche del Nobile di Montepulciano appartengono al 700, proprio come accaduto con il Chianti Classico. Anche in questo caso, dunque, si parla di una varietà di vino dalle origini molto antiche e la cui diffusione si può ritenere già ampia del corso dell’Alto Medioevo.

Il Nobile di Montepulciano si distingue dai suoi predecessori per via del suo tono profondo e granato nonché per i suoi ricchi sentori quali il tabacco e la prugna secca. Ha un gusto equilibrato e un aroma molto persistente, che lo rendono un vino particolarmente adatto da abbianare non solo alla cane, ma anche ai dolci speziati e ai formaggi forti.

Chianti, Brunello di Montalcino e Nobile di Montepulciano: tre eccellenze toscane che, soprattutto se sei di Firenze, non ti puoi assolutamente perdere.