La seconda stagione della serie, andata in onda per la prima volta nel 2016, racconta nuovamente la storia di una delle famiglie fiorentine più importanti, i Medici, concentrandosi, questa volta, sulla figura di Lorenzo De Medici detto “Il Magnifico” nipote di Cosimo De Medici, protagonista della prima stagione.

I primi episodi, diretti entrambi da Jon Cassar, si aprono con un salto temporale di vent’anni rispetto alla conclusione della stagione precedente mostrando la famiglia De Medici, guidata da Piero De Medici (Julian Sands) e la moglie Lucrezia Tornabuoni (Sarah Parish), mentre fanno ritorno nella città di Firenze. Durante il tragitto, la famiglia subirà un attacco durante il quale Piero rimarrà ferito nonostante l’intervento dei due figli Lorenzo e Giuliano, rispettivamente interpretati da Daniel Sharman e da Bradley James, che porterà Lorenzo ad uccidere, per la prima volta, un uomo.

Al loro ritorno a Firenze, i due figli di Piero iniziano ad indagare sull’accaduto sospettando principalmente della famiglia Pazzi, una famiglia di banchieri rivali storici dei Medici. La rivalità tra le due famiglie assume un ruolo decisivo nello svolgimento delle vicende in quanto la rivalità non è solo tra la famiglia Medici ed il patriarca Jacopo Pazzi (Sean Bean) ma, principalmente, si percepisce tra Francesco Pazzi (Matteo Martari) e Giuliano De Medici. L’attore che interpreta Francesco è stato sorprendentemente bravo a dar vita a questo personaggio molto controverso portando, con la sua espressività, a provare astio nei confronti del personaggio da lui interpretato. Questa è una dote non da sottovalutare dato che mette in luce le qualità recitative di Matteo Martari.

L’episodio evidenzia sin dall’inizio le doti principali di Lorenzo: l’eloquenza ed il senso di giustizia. Grazie a queste qualità il protagonista riuscirà ad ottenere molte conquiste ma anche altrettante sconfitte. Durante il corso degli eventi, infatti, Lorenzo decide di prendere il posto del padre Piero, gravemente malato, come capo della famiglia e della banca. Per fare ciò svela ad i Priori fiorentini il piano del padre per impedire il fallimento della banca che avrebbe comportato il saccheggiamento della città da parte dell’esercito milanese guidato dal Duca Sforza. Così facendo, Lorenzo riusce a conquistare il posto di capo-famiglia, da sempre riservato a lui in quanto primogenito, ma perde la fiducia del padre, che considera il gesto del figlio alla stregua di un tradimento.

L’eloquenza del “Magnifico”, inoltre, non riusce a conquistare il reggente Papa il quale era stato avvertito dalla famiglia Pazzi che il giovane Medici si sarebbe recato a Roma per chiedere un prestito dalle casse papali. Per questo motivo, il papa decide di rifiutare categoricamente l’offerta di Lorenzo.

La sua eloquenza conferisce al giovane Medici molta sicurezza, ma allo stesso tempo lo porta a compiere una scelta, sostituire il padre, a mio parere, azzardata. Così facendo infatti porta il pubblico a dubitare della sua fedeltà verso la propria famiglia quando questa sarebbe dovuta essere la sua maggior preoccupazione.

I primi due episodi si chiudono con un torneo, molto realistico e ben fatto, al quale partecipano sia i due fratelli Medici che i fratelli Pazzi, Francesco e Guglielmo (Charlie Vickers) nonché amante segreto di Bianca De Medici, sorella di Lorenzo e Giuliano. Lo scontro tra i quattro giovani è molto acceso e travolgente. Il duello tra Giuliano e Guglielmo termina con un pareggio, nonostante la maggior bravura di Giuliano. La contesa decisiva è combattuta in più round tra Francesco e Lorenzo, con la vittoria conclusiva di quest’ultimo.

Daniel Sharman, interprete del protagonista Lorenzo De Medici, è stato davvero credibile e bravo nel mettere in mostra tutti i tratti del personaggio. Lorenzo è un uomo giovane, intelligente, curioso e determinato, ma, al tempo stesso, ha paura di prendere in mano la banca della propria famiglia. Mostra a tratti un lato ingenuo, non ancora del tutto pronto a commettere sacrifici. Questo lato, così come gli altri, è stato rappresentato egregiamente dal giovane attore, soprattutto in alcuni punti. Uno su tutti è la scena in cui racconta
alla madre Lucrezia dell’uomo che ha dovuto uccidere, Sharman. Mentre ne parla, riesce ad esprimere tutte le emozioni contrastanti del giovane Medici, mostrando uno sguardo terrorizzato e pieno di vergogna tale che non riesce neanche a guardare la propria madre dritta negli occhi. Questa scena è stata davvero toccante ed ha rivelato le doti camaleontiche dell’attore il quale si è mostrato all’altezza nel saper gestire un personaggio così complesso e misterioso quale era Lorenzo.

Bradley James, attore di Giuliano De Medici, ha dato vita in modo a dir poco superbo al giovane ribelle ed impulsivo fratello de “Il Magnifico”. Dar vita a questo personaggio non era un compito facile ma l’attore è riuscito a mostrare, tramite i suoi movimenti corporei e le sue espressioni visive, le emozioni dietro ad un atteggiamento quasi impertinente ed irrequieto. Giuliano tiene molto alla famiglia, qualità che mostra soprattutto durante il suo duello contro Guglielmo Pazzi al quale risparmia la vita per amore della sorella Bianca in quanto egli sapeva che lei non lo avrebbe mai perdonato. L’attore ha messo in scena un’interpretazione davvero realistica ed allo stesso tempo attuale di come certe volte si comportino i giovani quando non percepiscono tanta pressione da parte della famiglia. Il suo rapporto con il fratello e con l’amico d’infanzia Sandro Botticelli (Sebastian De Souza) mette in luce come Giuliano fosse legato realmente alla famiglia Medici e quanto tenesse alla loro fiducia, aiutando e supportando sempre Lorenzo, rimanendogli accanto e fornendogli sempre il proprio giudizio anche se a volte impulsivo ed esagerato.

Sean Bean, prestavolto di Jacopo Pazzi, è riuscito, così come l’attore che  interpreta suo nipote Francesco, a portare astio nei cuori delle persone grazie alla sua incredibile bravura. Jacopo Pazzi è un personaggio ricco di invidia e gelosia verso la famiglia che a quei tempi aveva il dominio della città di Firenze, alla quale egli voleva sottrarre il potere in modo da avere la supremazia della città. Le sue doti recitative sono state in grado di fornire una rappresentazione molto efficace in modo da creare una connessione emotiva con lo spettatore, in quanto il suo personaggio rappresenta alcune delle qualità più negative, non solo di Jacopo Pazzi, ma anche di tutte le persone.

Il direttore di entrambi gli episodi, Jon Cassar, è stato in grado di evidenziare la bellezza della città fiorentina anche ricreando come essa fosse in passato. La tecnica direttiva di questo primo assaggio della seconda stagione è stata nettamente superiore a quella della prima. La regia di questi episodi, infatti, è riuscita a rendere molto più scorrevole la trama rispetto al primo episodio della stagione precedente, fornendo subito un colpo di scena inaspettato che ha lasciato già tutti i seguaci della serie con la curiosità ed il fiato sospeso.

Le inquadrature della fotografia sono state ottime dato che non si soffermavano solo sulla bellezza della cupola, che al tempo in cui è ambientata la serie era stata terminata da poco, ma anche sulla natura che circonda Firenze e sulle vie meno conosciute e più lugubri, come quella dove avviene l’aggressione di Francesco Pazzi a Giuliano.