Ogni angolo di Firenze trasuda di storia, cultura, e invenzioni. Tra quest’ultime in campo musicale vi è quella del pianoforte.

Tutto inizia nel 1688 quando Ferdinando de’ Medici, umanista con una viva passione per la musica, chiama al suo servizio il padovano Bartolomeo Cristofori, costruttore di strumenti musicali a corda e a tastiera. Le capacità inventive di Bartolomeo esplodono nella città fiorentina dando vita ad un innovativo strumento musicale, il “gravicembalo col pian forte”, prototipo del pianoforte moderno.

L’idea di Cristofari fu quella di sostituire i “saltarelli” che pizzicavano le corde con martelletti di legno ricoperti di feltro che, mediante l’azione di una tastiera, battevano sulle corde. Con un piccolo spostamento della tastiera diveniva possibile dimezzare il volume. Nascevano così nuove possibilità espressive e sonore che riscossero successo fin da subito. Il gravicembalo col pian forte infatti si affermò ben presto sul clavicembalo, il quale aveva una minore intensità di suono essendo uno strumento a corde pizzicate e non percosse.

Oggi è possibile ammirare i pianoforti realizzati da Cristofori al Museo musicale di Roma dove è custodito un esemplare del 1722 o al Metropolitan Museum of Art di New York dove è conservato uno del 1720.