Risale alla notte tra il 30 e il 31 Ottobre scorsi, l’atto vandalico contro il murales dedicato alla memoria dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il murales, imbrattato da ignoti con la scritta “NE’ MAFIA, NE’ STATO, NE’ TRIBUNALI”, si trova sulla parete del circolo Baracche Verdi, nel quartiere dell’Isolotto.

LA CONDANNA DELL’ASSESSORE BUGLI

“Un gesto ignobile, oltraggioso, da condannare perchè è la negazione di tutto quello che la Toscana rappresenta e per cui da sempre combatte”. Così l’assessore alla presidenza Vittorio Bugli commenta lo sfregio comparso nella notte sul murales realizzato all’Isolotto, a Firenze, alla memoria dei magistrati Falcone e Borsellino.” ha dichiarato l’assessore toscano alla presidenza Vittorio Bugli condannando quanto avvenuto.

“Queste scritte di inchiostro nero rappresentano uno sfregio alla memoria di due uomini che hanno sacrificato la loro vita per il nostro Paese e sono un’offesa allo Stato e a una Magistratura che combatte da anni le mafie e che in Toscana ha avuto protagonisti eccezionali.” ha poi continuato dicendo “E’ un messaggio, un altro rigurgito preoccupante di personaggi pericolosi , come troppi se ne vedono in questi tempi dove si diffonde odio, che non dobbiamo sottovalutare e dobbiamo condannare anche perchè è avvenuto in una piazza e in un quartiere simbolo, dove hanno operato personalità importanti, che hanno fatto la storia della convivenza democratica della città e hanno contribuito alla crescita culturale e sociale di una comunità.”

NON UN FATTO ISOLATO

Come l’assessore ha rimarcato, pare che non ci si trovi davanti ad un fatto isolato.

Dal momento che si tratta del secondo sfregio alla memoria dei due magistrati, in particolare alla memoria di Paolo Borsellino, avvenuto a Firenze nel giro di un mese.

Come avevamo già avuto modo di riportare, Giovedì 25 Luglio presso il Polo Universitario di Novoli, le porte dello spazio concesso all’associazione studentesca Azione Universitaria erano state vandalizzate, da ignoti e imbrattate con scritte ingiuriose. Quello che non abbiamo detto, però, è che tra gli atti di vandalismo vi è stato anche il danneggiamento della targa con la quale l’associazione aveva dedicato lo spazio a Paolo Borsellino.

Questa è stata strappata e rinvenuta da un militante nei bidoni dell’immondizia del plesso universitario.

Dal momento che il responsabile dell’atto vandalico contro il murales risulta anch’esso ignoto, fino ad ora è stata raccolta una deposizione secondo la quale si sarebbe visto un uomo incappucciato aggirarsi nei pressi delle Baracche Verdi, sembra possibile ipotizzare un collegamento tra i due fatti.