Le porte della corte di Re Floristano si aprono per festeggiare la nascita della piccola principessa Aurora.
Tutti i ballerini e le ballerine presenti sul palcoscenico del teatro Politeama pratese si muovono leggiadri introno alla culla della principessa per porgerle i propri doni. Però, come in tutte le fiabe, irrompe sulla scena avvolta da un mantello nero, circondata da quattro corvi danzanti e dotata di un potente scettro, l’antagonista: la strega Carabosse.

È la scena di maggior dramma e suspence dell’interno spettacolo. L’episodio che fa stare con il fiato sospeso la platea nell’attesa di sapere cosa ne sarà della bella Aurora.

Arriva poi il fatidico 16esimo compleanno, l’anno in cui si deve avverare la maledizione del fuso lanciata dalla strega, ma attenuata dal dono della fata dei lillà. In un’atmosfera di gioia e festeggiamenti, ecco che arriva la strega vestita da mendicante che porge il fuso a Aurora, la quale si punge e cade in un sonno profondo che solo l’amore della sua vita potrà interrompere.

La scena allora si sposta lontano dal castello, in un clima di danza e serenità, dove un giovane principe sta danzando allegramente. La fata dei lillà inizia un dialogo danzante con il principe, finché non riesce a condurlo da Aurora per sfiorarla con il bacio del risveglio.

L’incantesimo è stato spezzato e allora, alla corte di Re Floristano, non resta che festeggiare con un ballo il futuro re e la futura regina.

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La compagnia di San Pietroburgo ha portato al teatro Politeama pratese un altro grande spettacolo, interpretando una fiaba che fa sognare grandi e piccini e che spesso è messa in secondo piano rispetto ad altri grandi classici come Il Lago dei Cigni o Lo Schiaccianoci: La Bella Addormentata. I costumi colorati si fondevano tra di loro nelle coreografie messe in scena per questo tour italiano, trasmettendo alla platea le gioie e i tormenti provati dai personaggi sul palco che, leggeri e aggraziati, si muovevano con naturalezza facendosi quasi trasportare dalla musica.