Weekend techno a Firenze.  Il via ,ieri sera, con Adam Beyer alla Fortezza da Basso in occasione di Nextech Festival. Stasera Riccardo Villalobos al Tenax.    

Adam Beyer – Foto di Matteo Venturi

Altro grande appuntamento targato Nextech Festival ieri sera alla Fortezza da Basso , coronato dalla presenza in consolle da uno dei principali pionieri della club music, lo svedese Adam Beyer. Come ad ogni sua edizione Nextech cura ogni minimo dettaglio nella realizzazione dell’evento non dando mai per scontato il suo pubblico. Una scaletta di artisti che vede conferme , presenti e future della scena techno italiana ed internazionale.

L’evento è stato aperto dal duo Wooden Crate , gruppo nato nella compagine underground di Firenze, protagonisti di un sound variegato ma chiaro e dettagliato. Riescono a svariare dalla Techno più industriale al dub più dark, affacciandosi anche verso la techno pura di Detroit.

Wooden Crate – Foto di Matteo Venturi

Lo scoccare della mezzanotte ha coinciso con l’entrata in scena di uno dei dj italiani più promettenti sia a livello nazionale che internazionale, Enrico Sangiuliano. Osservato speciale all’estero , vero e proprio artista underground in Italia, Enrico si è fatto le ossa  dalle feste locali emiliane fino ai maggiori palchi d’Europa, arrivando oggi a confermarsi come uno degli artisti techno più amati in Italia e non solo. I suoi set ed i suoi capolavori musicali sono presi in considerazione da dj del calibro di Adam Beyer ma non solo ,  anche Sven Väth, Joseph Capriati, Sasha, Alan Fitzpatrick, Gregor Tresher, Pan Pot  hanno dimostrato di apprezzare i sound autentici di Sangiuliano.

Enrico Sangiuliano – Foto di Matteo Venturi

Alle due i riflettori si sono puntati sullo special guest della serarata, Adam Beyer. Un dj che non ha sicuramente bisogno di presentazioni visto la notorietà ormai raggiunta da diversi anni. Il suo sound pronunciato ma mai banale e curato nel suo minimo dettaglio fanno del dj svedese un vero pioniere della techno e tech house a livello internazionale, sempre presente nei palcoscenici dei principali festival musicali a livello globale. Con la sua Drumcode Adam è riuscito a riempire un vuoto nel panorama musicale moderno. Offrendo una visione più funzionale del suono che ha ancora onorato alcuni dei tratti salienti del genere del Nord America e dell’Europa continentale.

FOTO GALLERY NEXTECH FESTIVAL (di Matteo Venturi):