Altra grave perdita per il Movimento 5 Stelle a Firenze. Arianna Xekalos ha, dapprima, annunciato di voler abbandonare la corsa a sindaco e poi, notizia di ieri, di lasciare anche il gruppo consiliare in Palazzo Vecchio per fondare una propria lista e costituire un nuovo gruppo consiliare con Fratelli d’Italia.

Era 25 maggio 2014: il Movimento 5 Stelle, con in testa la candidata a sindaco Miriam Amato, otteneva alle urne il 9,5% dei consensi.
Grazie a questo risultato, venivano elette con la carica di consigliere comunali tre donne: Miriam Amato, appunto, Xekalos Arianna e Silvia Noferi. Una pattuglia di pentastellate di tutto rispetto che prometteva di dare battaglia, sotto le insegne della forza politica fondata dal comico Beppe Grillo, alla neocostituita amministrazione Nardella.

I problemi per il Movimento 5 Stelle fiorentino sono però arrivati molto velocemente. Dopo solo un anno e mezzo dall’ingresso nel Salone dei Duecento, il 7 gennaio 2015, l’ex candidata sindaco nonché capogruppo, Miriam Amato ha annunciato l’abbandono del Movimento e la sua volontà di confluire nel gruppo Misto. Come ha spiegato, questa decisione è stata presa a causa delle numerose rivalità, correnti, scontri tra gruppi locali che stavano snaturando l’idea iniziale di Beppe Grillo.
La consigliera ha poi deciso di aderire ad Alternativa Libera ed, infine, a Potere al Popolo.

A seguito di questo abbandono, Xekalos è diventata la capogruppo del Movimento 5 Stelle. La consigliera, per portare avanti l’attività di opposizione, ha, con il tempo, programmato sempre più iniziative e atti con il centrodestra e ha, soprattutto, avuto una stretta collaborazione con il capogruppo di Fratelli d’Italia Francesco Torselli. Il risultato di questa lunga cooperazione ha portato la Xekalos ad annunciare ieri in conferenza stampa la nascita della lista civica Firenze in Movimento e la costituzione, tramite fusione, del gruppo consiliare Fratelli d’Italia-Firenze in Movimento.

Galeotta fu l’attività di opposizione?

Visti i fatti, la risposta può essere soltanto che affermativa. Questa stretta attività insieme ha, infatti, portato la Xekalos ad allontanarsi dal Movimento 5 Stelle e a guardare con sempre più simpatia verso il partito fondato da Giorgia Meloni e guidato a Palazzo Vecchio dallo scafato Torselli.
La consigliera, a suo dire, ha dovuto prendere questa dolorosa decisione perché il movimento ha disatteso i propri valori, a partire da onestà e trasparenza. Le decisioni vengono prese dall’alto, uno non vale più uno”.

Ma non è tutto. Questa scelta è stata presa a causa di un motivo ben più grave: come ha voluto svelare la Xekalos, infatti, una parte (non precisata) del Movimento 5 Stelle starebbe trattando sottobanco per un accordo elettorale con Nardella e il Partito democratico.

Questa eventualità è quantomeno remota, se non impossibile. In primis, perché un’alleanza con il Pd a Firenze, capitale del tanto vituperato, da parte dei grillini, renzismo, danneggerebbe la credibilità di un Movimento 5 Stelle in crisi di consenso. Secondariamente, questa scelta potrebbe essere vista da Salvini, che tanto punta alla conquista della nostra città, come una sorta di tradimento: potrebbe infatti apparire come un tentativo di accordo a livello locale che potrebbe poi rispecchiarsi anche a livello nazionale per un cambio di esecutivo.

Nonostante ciò, vedremo se la Xekalos riuscirà a produrre delle prove che possano sostenere la sua ipotesi.

Nel frattempo, vige una profonda confusione e amarezza nel Movimento 5 Stelle cittadino. Diversi sono stati gli attivisti che hanno espresso il loro disappunto sul profilo Facebook della ormai ex consigliera pentastellata. Il loro vero problema, però, è trovare un candidato sindaco velocemente per evitare il rischio che si ripeta una Campi Bisenzio in salsa fiorentina, ossia non trovare il simbolo del Movimento sulla scheda elettorale.