Il panificio militare compreso tra via Mariti e via Ponte di Mezzo, abbandonato da quasi 50 anni sta per trovare una nuova vita.

Dismesso negli anni ’70, il panificio militare si trasformerà in un’area a vocazione commerciale con ampi spazi aperti ai cittadini.

L’edificio, realizzato negli anni ’20 del secolo scorso e attivo per tutti gli anni ’30, è compreso tra via Mariti e via Ponte di Mezzo e si estende per circa 8 mila metri quadri.

Il piano di recupero, atteso da lungo tempo e adottato il 28 dicembre dell’anno scorso dalla giunta comunale, prevede 5 mila metri quadri per l’area commerciale mentre i 3 mila restanti saranno destinati a parcheggio e verde.

Un progetto che bilancia le esigenze della nuova proprietà, Esselunga, con quelle del quartiere che si riappropria di uno spazio sociale di aggregazione fino ad oggi precluso.

Nel recente passato gruppi di cittadini della zona si sono spesi per impedire trasformazioni che comportassero ulteriori colate di cemento in un quartiere già saturo proponendo invece di creare aree verdi e spazi di aggregazione. Il Comitato Ex Panificio Militare scriveva nel 2013: “i residenti della zona si impegnano per sostenere le loro ragioni fin dal lontano ottobre del 2004 (…), cercando di opporsi alla grande speculazione edilizia che si prospettava nell’Ex Panificio Militare e chiedendo che si restituisse al quartiere l’area, con zone verdi, spazi a disposizione di giovani e anziani, centri di aggregazione e quanto altro manca per la vivibilità della zona”. Istanze e proposte recepite dalla proprietà e dall’amministrazione.

Un intervento analogo a quello già sperimentato a Novoli e a Gavinana: il privato rileva un’area dismessa e la riqualifica senza escludere i cittadini. In questo modo, oltre a rigenerare uno spazio altrimenti abbandonato, si viene a creare una nuova socialità.

In concomitanza con la rinascita dell’ex cinema Mazzoni che diventerà una scuola di danza, la riqualificazione del panificio rappresenta una svolta decisiva per tutta Rifredi.