Francesco Tristano , La Fleur ed Ark chiudono alla Stazione Leopolda Bright Festival 2019.

Si sono conclusi ieri sera alla Stazione Leopolda i tre giorni dedicati alle arti Digitali, lighting design e musica elettronica. Bright Festival ospite nella suggestiva cornice della Leopolda ed allo Student Hotel ha visto un susseguirsi di workshop , incontri e masterclass con collaborazioni davvero importanti. Università , aziende e start up esperti internazionali e dj sono stati protagonisti della creatività che solo un festival di questo genere poteva offrire a Firenze.

Le performance di luce e di musica elettronica si sono uniti anche nella serata conclusiva, che ha visto esibirsi artisti di fama internazionale come  Francesco Tristano , La Fleur ed Ark.

Sicuramente ci sono da spendere due parole per il classe 81 Tristano che da scuola classica con pianoforte ed artista jazz si è aperto al mondo della musica sperimentale registrando le versioni per pianoforte di tracce techno. Il Lussemburghese ha poi collaborato con luminari della club music come Carl Craig e Moritz von Oswald.

Si è fatta sicuramente notare dal pubblico fiorentino La Fleur. La dj svedese è considerata uno dei talenti più eccitanti della musica house e techno odierna. Il 2018 è stato un anno si successi per lei  a partire dall’acclamato “Exhaust”, che è stato rilasciato con il Truesoul  di Adam Beyer. E’ seguito per lei “Outbreaker” su Watergate Records, con un remix di Tuff City Kids, il vivace progetto laterale di Gerd Janson. Ad agosto ha esordito con un debutto molto acclamato dalla critica Essential Mix dove ha ricevuto consensi da tutto il settore. L’anno ormai passato è stato anche sottolineato da una collaborazione straordinaria con Sasha intitolata “Förbindelse” che è stata consacrata Essential New Tune di Pete Tong su BBC Radio 1.

Presente per il gran finale elettronico di Bright Festival Ark, protagonista da più di 10 anni in Francia come pioniere del nuovo stile sperimentale e minimal house.

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