Matteo, al giorno d’oggi, come ci si sente ad essere un figlio d’arte?

Essere figlio d’arte per me non è un problema, spesso mi viene chiesto com’è avere un babbo come il mio. Io non ci vedo niente di strano, alla fine ho sempre avuto solo lui come esempio.

Preferisci la recitazione o la musica? Ambisci a diventare un eccezionale comico come tuo padre Alessandro?

Sin da bambino ho sempre preferito la musica come campo artistico nel quale sviluppare la mia passione, infatti sto portando avanti ormai da 2/3 anni un bel progetto insieme a dei miei grandi amici con i quali condivido questa passione. Una grande influenza l’ha avuta però mio padre che mi ha sempre fatto ascoltare fin da piccolo grandissimi gruppi che mi hanno ispirato sempre a dare il massimo come per Esempio i Led Zeppelin e i Pink Floyd.

Nell’ultimo film di tuo padre hai curato le musiche: come sei riuscito a costruirle?

Le musiche del film sono state curate da me e dal grandissimo artista e amico Marco Faragli. L’idea dietro le canzoni presenti nel film non è stata quella di creare musiche strutturate in maniera complicatissima anzi, la formula che abbiamo applicato è quella di concettualizzare musicalmente delle barzellette e credo che questo ci abbia portato a un buon risultato.

Oltre ad aver curato la colonna sonora dell’ultimo film di tuo padre, hai altri progetti?

Come ho già accennato prima, sto portando avanti questo progetto con gli “Off Topic” che più che un gruppo è una vera e propria famiglia con alti e bassi. Siamo fieri di annunciare che a breve però uscirà il nostro primo singolo con tanto di video e poco dopo l’intero EP, un piccolo disco di 4 tracce che racchiude però la nostra collaborazione con il produttore Cristopher Bacco. Un grande ringraziamento va anche a Paolo Messere cioè l’amministratore  di Seahorse recording, che ha deciso di prenderci sotto la sua ala e distribuire il nostro disco.

Se avessi una bacchetta magica e potessi realizzare un solo desiderio, cosa ti piacerebbe avere o ricevere?

Se avessi una bacchetta magica e potessi decidere una qualsiasi cosa sarebbe probabilmente avere il potere del volo, giusto per vedere ogni cosa da una diversa prospettiva.

Matteo Paci in pillole

Nato a Bagno a Ripoli il 21.01.1998  da padre italiano e madre americana

Cinema:

1999 Prima apparizione nel ruolo di me stesso in faccia di picasso
2005 Abiti nuovi del granduca nel ruolo di bambino
2015 Gli Infami nel ruolo di cantante da osteria

Musica:

2016 Esperienza con la chitarra Mare di Mezzo costruita con resti di barche affondate al largo di Lampedusa
2018 Colonna sonora “Non ci resta che ridere” di Alessandro Paci