Si raccolgono i primi fogli, si invia la domanda per partecipare al bando di selezione e comincia l’avventura che porteremo per sempre nel cuore. 

L’uscita delle graduatorie del bando Erasmus è un momento da un lato estremamente atteso, dall’altro tutto il contrario. In molti casi gli studenti si tormentano per giorni chiedendosi se riusciranno a partecipare al programma di mobilità e verso quale destinazione verranno indirizzati. Alcuni guardano le graduatorie degli anni precedenti e fanno il conto dei punti che pensano di poter raggiungere. Tante emozioni e pensieri affollano la mente di coloro che attendono. Poi finalmente esce la graduatoria e il cuore dello studente comincia a battere fortissimo finché non riesce a trovare il proprio nome… Una volta scoperta la destinazione i desideri custoditi cominciano a diventare realtà e valanghe di domande e cose a cui pensare iniziano a farsi strada tra i vari impegni in agenda. 

La fase difficile arriva circa un mese prima della partenza, quando vanno compilati gli ultimi documenti e la ricerca dell’alloggio diventa un elemento di priorità. Per qualche momento ci possiamo sentire scoraggiati, ma quello che succederà nei mesi successivi ripagherà sicuramente qualsiasi ansia e frustrazione.  

Col passare dei giorni arriverà quello della partenza. Un momento fatidico in cui si salutano gli affetti e si parte con un biglietto di sola andata per un’avventura unica. All’inizio ci si può sentire soli e spaesati in un posto nuovo, specialmente se si è partiti senza amici e/o conoscenti, ma il bello dell’Erasmus è che offre l’opportunità di conoscere facilmente persone nuove. Per fare questo un’importantissima risorsa è l’associazione di volontari ESN che, presente nella maggior parte delle destinazioni, organizza eventi, viaggi e attività di vario genere per i nuovi arrivati. I coordinatori sono spesso ragazzi amichevoli che hanno precedentemente fatto la stessa esperienza e che quindi sanno cosa si prova. All’inizio possono essere considerati come una semplice risorsa, ma dopo un po’ di tempo diventano degli amici da cui sarà difficile separarsi. 

Al di là di tutte le paure che si possono provare all’inizio, dei crolli emotivi che certe volte capitano, l’Erasmus è sicuramente un’esperienza che va vissuta a pieno. Nel partire vanno lasciati a casa i pregiudizi che alcune persone hanno e portare con sé la voglia di scoprire qualcosa di nuovo. Il consiglio più grande è quello di approfittare di tutte le opportunità che vengono offerte, non lasciarsi scappare nessuna occasione e vivere intensamente ogni singolo secondo perché alla fine ne varrà assolutamente la pena.  

Alcune persone piangono prima di partire per paura di quello che succederà, certo però è che tutti quanti si commuovono al ritorno perché questa è un’esperienza che lascia il segno.