Giovedì scorso a Sesto Fiorentino presso il Comprensivo  n.1 “Falcone – Borsellino” si è svolto il convegno dedicato all’uso consapevole della rete, alla privacy, al contrasto di fenomeni di crescente rilevanza quali la pedopornografia e il cyberbullismo. Dopo l’apertura lavori da parte della DS
Prof.ssa G. Forgione, sono intervenuti come relatori il dott. Stefano Cosi, psicologo psicoterapeuta, responsabile dello sportello psicopedagogico del Comprensivo e i tecnici della Polizia Postale, il dott. G. Massettini e l’Ispettore L. dell’Erba, che si sono rivolti a genitori di ragazzi con un’età che va dalla quinta elementare alla prima media. Durante l’incontro è emerso quanto sia indispensabile che
questa tematica venga affrontata parallelamente su un piano tecnico- informatico e pedagogico educativo. Da qui l’importanza di coordinare eventi formativi come questo con la presenza di figure professionali specifiche e interagenti. L’evento organizzato su impulso della dott.ssa Cinzia Vitale, già intervenuta a Sei di Firenze se, avrà un seguito e sarà ripetuto in futuro, sempre in collaborazione con le forze dell’ordine.

Uno sguardo ai rischi della rete

Per approfondire il tema ne abbiamo parlato con uno dei relatori del convegno con il dott. Gianluca Massettini funzionario tecnico del compartimento della Polizia Postale per la Toscana di Firenze.

Come si sviluppa la vostra opera di sensibilizzazione?

Occorre acquisire consapevolezza della rete, partendo dai genitori. Spesso infatti gli adulti non danno ai figli il buon esempio sull’uso della rete, sottovalutano i rischi potenziali oppure ignorano cosa facciano i figli sulla rete. La sensibilizzazione ha un ritorno anche sugli adulti visto che spesso riceviamo segnalazioni anche da loro soprattutto per quanto riguarda truffe online, estorsioni sessuali e simili.

Quando si nota qualcosa di anomalo che cosa occorre fare?

Vi faccio un esempio. Una volta siamo intervenuto in una classe dove ci era stato segnalato un caso. Abbiamo fatto sensibilizzazione, ovviamente senza entrare nei dettagli specifici ma a carattere generale, facendo capire ai ragazzi che continuando in quel modo ci sarebbero state delle conseguenze. Sono momenti molto utili che aiutano i ragazzi a capire.

Altre iniziative in cantiere?

Nel 2018 abbiamo fatto più di 90 incontri nelle scuole di Prato e Firenze con circa 10 mila ragazzi coinvolti. Portiamo avanti inoltre la campagna Una vita da social con il track. Il 14 febbraio siamo stati a Livorno, il prossimo 22 maggio saremo a Firenze. Un’occasione per incontrare i cittadini e dispensare consigli utili su una navigazione in rete consapevole.