Non ha bisogno di molte presentazioni Ilaria Filipponi, attrice fiorentina. In questa intervista, ci racconta gli esordi della sua carriera, fino ad arrivare al giorno d’oggi.

INTERVISTA AD ILARIA FILIPPONI

Carissima Ilaria, quando hai capito nella vita, che avresti voluto fare l’attrice?

In realtà l’ho sempre saputo, la prima volta che dissi a mia madre “io da grande farò l’attrice di teatro” avevo 6 anni, avevo appena fatto il saggio di Natale di prima elementare, interpretavamo “notte santa” di Gozzano, io facevo uno degli osti, la maestra mi disse che dovevo sembrare cattiva e scacciare Maria e Giuseppe…la presi un po’ troppo alla lettera … feci piangere Maria in scena … lì per lì mi sentii mortificata, non volevo far piangere la mia amica ma non volevo neppure fare la cantilena come gli altri.

Alla fine dello spettacolo senti uno dei genitori dire a mia mamma che ero brava e che secondo lui avrei dovuto fare una scuola di recitazione…lì, per me, si apri un mondo …potevo fare una scuola dove si imparava a recitare…e se c’era una scuola voleva dire che poi avrei potuto farlo di lavoro…e da quel momento non ho più cambiato idea…il teatro, lo spettacolo in genere, la recitazione sono stati e sono tuttora il mio grande amore, la mia passione, il mio mondo.

Oltre ad essere un’attrice insegni anche recitazione: come riesci a coniugare entrambi i ruoli?

In realtà molto bene, adoro insegnare, mi diverte mi stimola … vedere le persone migliorare sotto i miei occhi, vedere che riescono piano piano a esprimersi a lasciarsi andare è una soddisfazione immensa.

Sono ormai diversi anni che collaboro come docente con Mummu Academy facendo corsi di “dizione e lettura espressiva” e “recitazione” , ed è per me una grandissima soddisfazione. Vedi per me l’insegnamento non ti dico che deve essere una missione, perché lo trovo eccessivo , ma essere un insegnante vuol dire essere a servizio dell’allievo; c’è un detto che dice “chi sa fare fa e chi non sa fare insegna” perché purtroppo, molto spesso, chi non riesce a far carriera nel proprio settore finisce a insegnare, specialmente nell’ambito teatrale e, altrettanto spesso usano i loro corsi e i loro allievi per dimostrare quanto sono bravi e colti con l’unico risultato di far fare spettacoli complessi e a volte pesanti ad allievi acerbi, spettacoli che diventano una tortura per chi li fa e soprattutto per i parenti e gli amici che vanno a vederli. Purtroppo si dimenticano che quello che deve risultare bravo non è il regista ma è l’allievo. Per fortuna non è sempre così…ci sono tantissimi colleghi seri che la pensano come me e che si vivono l’insegnamento come una straordinaria opportunità e non come un mezzo per arrivare a fine mese.

Ci sono nuovi progetti professionali a cui parteciperai che puoi anticiparci ?

La domanda casca a fagiolo come si suol dire…dal 7 gennaio alle 21 va in onda su rtv38 zo working una sit-com in pillole (perché sono episodi brevissimi) divertentissima, insieme a me ci sono attori e comici straordinari come Kagliostro, Max Galligani, Benedetta Rossi, William Catania…la cosa bella è che siamo tutti amici da vent’anni, quindi ci divertiamo come pazzi e sicuramente si divertirà anche il pubblico perché il prodotto è veramente esilarante.

Credi che gli attori toscani abbiano una marcia in più rispetto agli altri ?

Una marcia non lo so, sicuramente abbiamo un ritmo diverso molto più incalzante rispetto ad altre regioni Italiane ma soprattutto abbiamo la scanzonatezza il sarcasmo, la capacità di ridere su tutto anche sulle tragedie a volte…mi viene in mente un episodio: il giorno dopo l’alluvione  un’,osteria sul lung’arno appese fuori il cartello del menu con sopra scritto: “ OGGI UMIDO” solo a un fiorentino poteva venire in mente !!!

 

Dopo tanti anni di lavoro sul palco, qual è la cosa più bella che hai imparato e quella che ha fatto soffrire di più?

Bella domanda…fammi pensare…non è facile rispondere, il teatro e questo lavoro mi hanno insegnato talmente tante cose che trovarne una in particolare non è semplice…forse la cosa più importante che ho imparato è affrontare le incertezze, o meglio vivere di incertezze senza farmene un problema, e la cosa che mi fa soffrire di più? Il distacco dai colleghi amici alla fine di un lavoro…quando fai una tournée teatrale o giri un film sei a contatto 24 ore su 24 con un gruppo di persone che diventano veramente la tua famiglia ma che purtroppo alla fine del lavoro finisci per perdere o sentire molto raramente. Si credo sia questa la cosa che mi fa più male.

Chi è Ilaria Filipponi?

Nasco a Firenze il 24 giugno del 1972 inizio a studiare recitazione nel 1986 presso l’ex laboratorio 9 oggi Limonaia dal 1990 inizio a collaborare con varie compagnie giovanili e di vernacolo.

Agli inizi del 2000 incontro Alessandro Paci e da li inizia una collaborazione che va avanti tutt’oggi

Con lui ho girato diversi film per la cecchi gori home video, come “gli abiti nuovi del granduca” “il cenerentolo” “la moglie di barbablu” “gli infami” ecc e numerose trasmissioni televisive come “inca-paci” “la ribollita” con Miriana trevisan  “attenti a quei tre” con Kagliostro

Grazie ad Alessandro Paci nel 2002 Incontro Kagliostro, persona meravigliosa e comico strepitoso con cui inizia una collaborazione stretta che va avanti da quasi 18 anni. Insieme abbiamo costituito il duo Filanti abbiamo scritto insieme svariati spettacoli come “duo filanti show” “camerino con Vista” “amedeo: ovvero ci sembrava banale chiamarlo varietà” “Kagliostro e Filipponi show” che continuiamo a portare in giro per le piazze italiane.