Assessore Bettarini: “Grande crescita in questi anni. Importante attrarre investimenti privati”

In continua evoluzione. Firenze negli ultimi anni ha vissuto un periodo di rinnovamento e trasformazione dal punto di vista urbano e infrastrutturale.

Del resto le città sono per loro natura vive. Cambiano perché cambiano i bisogni dei cittadini, opportunità diverse si presentano.

Per tracciare un bilancio di questi cambiamenti e di quanto allo studio per il futuro, spazio a Giovanni Bettarini, Assessore all’Urbanistica del Comune di Firenze.

Oggi si preferisce recuperare lo spazio anziché costruire dal nuovo. È una tendenza europea che anche a Firenze si sta affermando? Come?

Firenze è stata la prima città in Italia ad adottare un piano a volumi zero. È stata una scelta: nel futuro non si utilizzerà più nuovo spazio ma si dovrà puntare a recuperare l’esistente. A quasi 10 anni dell’adozione, si è rivelata una scelta lungimirante, connessa alla capacità di attrarre investimenti anche da privati come nel caso della Manifattura Tabacchi e dello Student Hotel. Per restare al caso di quest’ultimo, questo intervento è stato premiato come miglior recupero misto ad un concorso internazionale. Un riconoscimento di livello assoluto.

Facciamo il punto su alcune aree. Sviluppi su Sant’Orsola, ex Meccanotessile, l’ex deposito di Bellariva?

Su Sant’Orsola sta operando la Città Metropolitana. Ci sono state delle difficoltà dovute al venir meno degli investitori e alla seguente mancanza di finanziamenti. Nel recente passato ci sono stati diversi bandi andati però a vuoto. Per ora si stanno portando avanti alcuni interventi importanti al tetto e alla facciata che aiuteranno a migliorare l’edificio.

L’ex Meccanotessile vedrà una riconversione ad uso formativo. Un intervento connesso a quanto già realizzato nei giardini.

L’ex deposito tram è stato alienato dal Comune nel 2012 e sarà oggetto di un recupero privato. Adesso sono in corso bonifiche sul complesso.

Un bilancio di questi cinque anni e i prospetti per eventuali altri cinque?

Firenze viene da anni di grande crescita, possibile grazie ad investimenti pubblici e privati. Restano ancora da completare le linee della tramvia, indispensabili per connettere il territorio della Città Metropolitana.

C’è ancora molto da fare sul lato del recupero. A considerare solo le caserme ci sono 180 mila metri quadri a disposizione.