Manca pochissimo all’inizio della campagna elettorale vera e propria, i partiti e le liste civiche devono affrettarsi a produrre la lista dei candidati, raccogliere le firme e presentare tutti i documenti necessari. Il 26 e il 27 aprile vi sarà infatti la chiusura della parte burocratica.

Proprio in questi giorni si è delineato definitivamente lo scenario politico per le amministrative fiorentine del prossimo 26 maggio. Sullo scacchiere abbiamo, partendo da sinistra, la candidata Antonella Bundu che, come abbiamo già ricordato, è riuscita ad unire quasi tutte le liste di sinistra ad eccezione di due.

Restano fuori, infatti, il Partito Comunista, che schiera Gabriele Giacomelli, e la lista civica di Graziano Cioni “Punto e a Capo”, che presenta, invece, Mustafa Watte. Scelta strategica dello Sceriffo quella di non volersi alleare con la Bundu oppure, come si vocifera, è stato Potere al Popolo a mettere il veto sull’eventuale accordo con l’ex assessore dell’era Domenici?

Per il centrosinistra, invece, si presenta Dario Nardella, per il centrodestra Ubaldo Bocci, mentre il Movimento 5 Stelle schiera Nicola Cecchi. Saverio Di Giulio, invece, rappresenta CasaPound.

Lunedì si è, infine, presentato anche il candidato sindaco per i Verdi, Andres Lasso

Biologo e apicoltore per hobby, ha origini italo panamense ma ha vissuto a Firenze per gran parte della sua vita. Una volta laureato, tra le tante esperienze vissute, ha svolto anche una missione umanitaria in un villaggio remoto della Repubblica democratica del Congo. Là è stato professore di biologia, chimica e matematica. Adesso ha aperto una propria ditta individuale e svolge attività di “giardiniere specialista in parchi e giardini storici”. Nel 2018 ha aderito per la prima volta nella sua vita ad un partito politico, iscrivendosi ai Verdi.

Lasso, insieme ai suoi candidati, ha scritto un programma dove si parla, tra le tante cose, di mobilità sostenibile e si è espresso dunque a favore dell’ampliamento delle linee tramviarie e anche della costruzione della stazione Foster. Ha proposto, inoltre, l’aumento delle licenze taxi.

È contrario, invece, all’ampliamento dell’aeroporto di Peretola e all’edificazione del nuovo stadio della Fiorentina. Per i tifosi, per il loro confort, viene, invece, avanzata l’idea di riqualificare l’Artemio Franchi.

I Verdi vorrebbero, in caso di vittoria, trasformare Firenze in una città a Rifiuti Zero e proporrebbero una tassazione agevolata per gli esercizi commerciali eco-friendly.

Nel programma c’è spazio anche per il sociale come la volontà, ad esempio, di riorganizzare la città a misura di bambino e rendere progressiva l’addizionale Irpef comunale.

In totale sono 27 candidati su 36 e davanti a loro hanno una sfida molto ardua: arrivare alla fatidica quota del 3% e riuscire a far eleggere almeno il proprio candidato sindaco. I sondaggi non sono ottimistici ma la strada è ancora lunga e la vera e propria campagna elettorale deve ancora cominciare.