Il 4 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 9 maggio al Teatro Concordia di Torino e il 13 maggio al Teatro dal Verme di Milano: sono queste le prime tre importanti date del “Cherofobia Tour” di Martina Attili.

La 17enne romana che ha stregato tutti durante la scorsa edizione di X Factor con il suo talento espressivo e una personalità fatta di determinazione, sensibilità e inquietudine. Sul palco sarà accompagna da Margherita Fiore(piano e tastiere), Davide Gobello (chitarra), Matteo Carlini (basso) e Gian Marco ” Kicco” Careddu (batteria) e dal corpo di ballo di Patrizio Ratto (ballerino di Amici e del tour di Giorgia nel 2017).

Martina presenterà al pubblico i brani dell’Ep di debutto “Cherofobia”, progetto discografico che porta il nome del brano che già alle audizioni di X Factor 2018 generò una straordinaria standing ovation di pubblico e l’approvazione totale dei quattro giudici. Successo conclamato anche su YouTube dove il nome di Martina Attili è salito in vetta nelle tendenze e il video delle audizioni ha conquistato il podio dei video più popolari del 2018.  Oltre all’inedito “Cherofobia” (certificato disco d’oro), scritto dalla stessa Martina con la produzione di Manuel Agnelli ed Enrico Brun, l’Ep si compone delle 5 celebri cover presentate durante i live di X Factor. Prima dell’inizio dei concerti Simone Attili, produttore e ingegnere del suono laureato al SAE Institute di Londra, con importanti esperienze al fianco di Justin Berkmann, storico fondatore del Ministry of Sound e quella al Derbe Music festival in Passau (Germania), si esibirà in alcune con alcune sue produzioni musicali e non solo.

INTERVISTA A MARTINA ATTILI

Martina, com’è iniziato il percorso della musica?

I miei genitori facevano gli animatori. Sono salita per la prima volta su un palco ad un anno e semplicemente non sono più scesa.

Perché questo titolo particolare “Cherofobia”?

Non è un titolo particolare, è una problematica, non molto conosciuta fino a qualche mese fa, che pensavo fosse giusto spiegare (la paura di provare gioia e felicità).

La tua passione per Renato Zero, ti fa sognare una carriera da professionista?

Credo che siano argomenti per me molto distanti tra loro. Renato Zero è il primo artista al quale io mi sia avvicinata a causa di mio padre, ma maturando ho preso delle direzioni musicali abbastanza diverse. E’ stata Sharpay Evans a farmi sognare una carriera da professionista.

Il tuo tour non toccherà Firenze: vi è intenzione di venire nella nostra regione?

Io spero di si! Queste cose non sono io a deciderle!

Dopo il tour ci saranno news?

Sicuramente!