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Precisamente ad agosto di 12 anni fa Firenze ha dichiarato guerra contro l’emergenza lavavetri. In queste settimane, dopo un terribile video su youtube che ha fatto il giro del mondo, si discute sui venditori ambulanti di stampe.

Era il 28 Agosto 2007 quando Repubblica titolava “Firenze dichiara guerra ai lavavetri
fino a tre mesi di arresto”
riferendosi alla battaglia iniziata dall’allora assessore alla sicurezza del Comune di Firenze Graziano Cioni contro i lavavetri. A quel tempo fu erogata un’ordinanza che impegnava 10 pattuglie di vigili urbani alla caccia agli abusivi che chiedono soldi in cambio del lavaggio del vetro. Una settimana dopo in tutto il Comune di Firenze i lavavetri erano rimasti solo un brutto ricordo. Molti erano scettici sulla riuscita di questa iniziativa ma ora, a distanza di 12 anni, è possibile affermare che Cioni ha vinto la sua guerra: il mestiere del lavavetri abusivo sul suolo fiorentino non è più presente.

Ha dimostrato che quando c’è la volontà politica i problemi possono essere risolti.

Oggi Firenze soffre di un nuovo problema simile. Sempre di abusivi e in alcuni casi di estorsione parliamo ma è cambiata la tecnica. Ora a danno dei cittadini e dei turisti ci sono i venditori di stampe. Il metodo è semplice. all’ora di punta in cui le strade del centro di Firenze sono affollatissime il venditore espone per terra delle stampe. Nelle vie del centro nelle ore di punta è già difficile riuscire a passeggiare a causa delle tantissime presenze. Se poi la carreggiata è ristretta da alcune stampe che occupano a volte anche il 50% della larghezza della strada chiunque può immaginare le conseguenze. Qualcuno si sbilancia e involontariamente una stampa viene calpestata.  Così parte l’incessante richiesta di denaro da parte dell’abusivo.

La scena è stata perfettamente raccontata dallo youtuber norvegese Harald Baldr che con un video ha catturato le immagini della tecnica nelle strade di Firenze. Il video, girato in pieno centro accanto alle postazioni fisse di Piazza Duomo delle forze dell’ordine, ha raggiunto ad oggi quasi un milione di visualizzazioni. Bella figura per la nostra città all’estero (il video è girato in inglese e perfettamente comprensibile anche fuori dall’Italia).

Dovevano aspettare che arrivasse Harald Baldr dalla Norvegia per occuparci di questi episodi?

Secondo Fratelli di Italia l’emergenza era già stata documentata da tempo. Per mezzo del consigliere comunale Alessandro Draghi il gruppo fiorentino del partito di Giorgia Meloni ricorda: «A fine marzo scorso in maniera goliardica denunciammo gli episodi di abusivismo nella vendita. […] Quel giorno la situazione si concluse senza ulteriori problemi e l’aggressione fu scongiurata appena». 

Si parla di aggressione perchè, nel video, appena gli ambulanti si sono accorti di essere stati scoperti lo hanno aggredito. Il tutto a distanza di poco più di 150 metri dalle postazioni fisse delle Forze dell’Ordine in Duomo. Non solo, si può notare che gli aggressori invitano lo youtuber a seguirlo nella strada appena accanto per continuare (forse) la rissa. Come se sapessero che di lì sono presenti meno controlli.

Non tarda ad arrivare anche la netta risposta della maggioranza a Palazzo Vecchio che, invece di emanare un’ordinanza come 12 anni fa ai tempi di Cioni, accusa di “allarmismo ingiustificato“. Nicola Armentano, Benedetta Albanese e Letizia Perini, capogruppo e vicecapogruppo Pd rassicurano «Non c’è alcun bollettino di guerra o degrado costante da fronteggiare. Basta con toni allarmistici volti solo a alimentare diffidenza e timori nei cittadini. […] Quanto è avvenuto l’altro giorno è un fatto increscioso, certamente, ma che si può verificare in città turistiche e perlopiù in momenti di ‘picco’ come questo.» In sostanza, si potrebbe trattare un episodio isolato e sporadico dovuto alle momentanee circostanza del luogo. E’ davvero così?

Si tratta di un episodio isolato oppure i venditori di stampe sono davvero un problema per Firenze?

Se abbia ragione il centrodestra a parlare di “emergenza” oppure la maggioranza PD che parla di “un fatto increscioso” è difficile da dimostrare con dati certi. Molto passa dalla percezione dei cittadini. Dipende da ciò che ognuno di noi avverte. Del resto anche 12 anni fa a Cioni fu contestato di agire soltanto perché sua moglie fu direttamente importunata da un lavavetri.