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“La scelta delle parole da parte di questa Amministrazione ci lascia un senso di preoccupazione su quali siano i progetti per la ‘sicurezza’ della città.”

Durante la sua visita a Mosca il sindaco Dario Nardella ha colto l’occasione per presentare la Smart Control Room per il controllo del traffico fiorentino. Nel presentarla la stessa amministrazione ha definito la nuova strategia come un un ‘Grande fratello’ buono che controllerà gli spostamenti delle persone. “L’espressione “Grande Fratello buono” accompagna ora la Control Room. Nel migliore dei casi – sottolineano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagici pare si sia di fronte a una condizione di ingenuità, ma l’inconsapevolezza è un lusso non sostenibile per chi governa.

L’espressione ‘Grande Fratello’ è una citazione dal celebre romanzo di George Orwell “1984“. Il libro racconta di una società degenerata in cui il “Grande Fratello” è però il dittatore totalitario che controlla i suoi cittadini. L’analogia con la control room sta proprio nel sistema di controllo. Il dittatore riesce a capire ogni mossa dei propri cittadini attraverso un ricco sistema di telecamere. Da qui è nato l’accostamento con la control room di Nardella. La critica della Sinistra sta nel fatto che nel libro il Grande Fratello è tutt’altro che buono. Probabilmente non si tratta del miglior termine per presentare un nuovo servizio ai cittadini.

Nardella annuncia: un ‘Grande fratello’ controllerà gli spostamenti a Firenze

I consiglieri Antonella Bundu e Dmitrij Palagi continuano “Un viaggio a Mosca diventa l’occasione per rilanciare un sistema di videosorveglianza e controllo, anche se limitatamente al traffico. La Russia è per gli studiosi un Paese in cui si analizzano le sperimentazioni in negativo delle nuove tecnologie, a danno della tutela dei diritti dell’utenza. Non vogliamo qui entrare nel merito della democrazia russa (anche se sono recenti le polemiche del Partito Democratico, in cui i rapporti della Lega con quel paese era elemento di attacco). Limitiamo a esprimere perplessità per aver letto di un Grande Fratello buono all’ombra del Cremlino…