fbpx

Chi ha letto le mie prime interviste per questa rubrica ha di certo notato come la domanda sulle future amministrative a Firenze, anche se in forme diverse, è sempre stata presente, chiunque sia stato il personaggio politico. In futuro, con i miei prossimi interlocutori, riproporrò sicuramente la domanda fino alla settimana prima del voto.

Questo perché credo fermamente che le amministrative del prossimo anno saranno alquanto decisive per la Firenze che verrà nei prossimi decenni. Vi sarà un aspro scontro di visioni sullo sviluppo della nostra città e della provincia tutta e chi vincerà dovrà assumersi delle responsabilità pesanti.

Tramvia, aeroporto e sicurezza tra i temi principali

In ballo ci sono tante, tantissime tematiche. Sicuramente si parlerà se portare a termine il progetto tramviario, costruendo le linee mancanti. Lasciare il quadrante sud est di Firenze senza le direttrici previste potrebbe essere un harakiri. Sarebbe un’altra opera incompiuta tra le tante presenti a Firenze – purtroppo – e i benefici delle linee T1 e T2 sarebbero dimezzati.

Nella discussione potrebbe rientrare anche la costruzione della nuova pista aeroportuale, sempre che la situazione non si sblocchi prima. Quest’opera è essenziale per l’economia del capoluogo e di tutte le città limitrofe, ma non solo. Migliorerebbe la qualità di vita degli abitanti di Brozzi, Le Piagge, Peretola e Quaracchi.

Vi sarà inoltre il tema della sicurezza: negli ultimi 5 anni i cittadini hanno percepito crescere intorno a loro l’illegalità come fenomeno non contrastato fermamente dall’amministrazione. Tante sono le problematiche legate a questo tema, una su tutte la situazione incresciosa che negli anni è peggiorata per gli abitanti di via Palazzuolo, circondati da spaccio e degrado senza fine. Ma tanti ancora potrebbero essere gli esempi.

Altre ancora potrebbero essere le tematiche.

Quello che mi auspico è che vinca la coalizione o il sindaco che in campagna elettorale proporrà una visione di Firenze di ampio respiro. Spero che possa avere la meglio quel progetto che disegnerà una Firenze aperta al futuro e al mondo senza dimenticare però le nostre tradizioni e le nostre identità, che devono essere protette da un turismo di massa, risorsa importante ma tendenzialmente snaturante. La futura giunta comunale dovrà guardare alle periferie, non certo paragonabili alle banlieue francesi ma che negli anni hanno visto insorgere problematiche importanti, e il centro storico, sempre meno animato dallo spirito fiorentino e sempre più parco giochi.

Non ci resta che attendere settembre e con esso l’inizio della lunghissima campagna elettorale.