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La storia di Monte Senario nasce, secondo la tradizione, con sette uomini, tra i quali alcuni mercanti, che intorno al 1245, venti anni prima che nascesse Dante, salirono su Monte Senario a più di Ottocento metri di altezza.

C’è un monte distante da Firenze circa otto miglia. Quando è colpito dal vento, dall’interno delle sue grotte un suono rimbomba. Per questa eco, fin dai tempi antichi, il monte ha preso il nome di Sonario o Sonaio. […] In cima trovarono una radura bellissima, anche se piccola: da una parte una fonte di ottima acqua, tutt’intorno un bosco ordinatissimo, come se fosse stato piantato da una mano. Questo era davvero il monte preparato loro da Dio. Appariva infatti quanto mai adatto all’ideale che volevano attuare, soprattutto perché lontano dalle abitazioni e la sua cima pienamente conforme a chi volesse farvi penitenza. […]
Salirono dunque sul monte e sulla sua cima costruirono una casetta come loro prima abitazione e qui, lasciata la prima casa che avevano avuto a Firenze, trasferirono la loro dimora.

Quello che avete appena letto è un estratto della Legenda de origine, un’opera in latino risalente al medioevo che racconta la storia del convento.

L’edificio fu ampliato nel XV secolo ed importanti modifiche alla sua struttura furono apportate nel XVII e nel XIX secolo. Il suo splendido patrimonio artistico, in cui, tra pregevoli dipinti e sculture spicca un affresco di Pietro Annigoni, e la notevole, magnifica veduta sull’intera vallata del Mugello, su cui il Monastero sembra placidamente vegliare, rendono Monte Senario un luogo speciale, dove maestria artistica e natura formano un incantevole binomio.

Ma questo non è tutto: il bosco che circonda il convento è precorso da numerosi sentieri, nei quali regna un assoluto silenzio. L’aria sana e la quiete del bosco sono un vero e proprio toccasana di questi tempi.