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 Quante volte abbiamo visto lo stemma della famiglia Medici e abbiamo pensato: ma le “palle” non erano di piú/meno?

La famiglia Medici, come ben sappiamo, ha segnato la nostra città in ogni sua parte. Nel corso della sua storia, Firenze può vantare un periodo piuttosto florido con grandi privilegi economici e artistici grazie a questa famiglia.

Come grandi mecenati, i Medici hanno abbellito e impreziosito le strade con opere di artisti celebri e immancabilmente hanno fatto in modo che la loro importanza risaltasse sui muri del loro territorio. Lo stemma di questa importante famiglia è sicuramente conosciuto da un qualsiasi fiorentino, ma non tutti sanno che la rappresentazione delle famose “palle” cambia.

Perché il numero delle palle rappresentate nello stemma varia?

Il motivo è legato ai personaggi che si sono susseguiti nella carica di “Signore di Firenze”. Al principio, il numero di palle sullo stemma era undici ma Giovanni di Bicci lo portò a nove. Suo figlio, Cosimo il Vecchio, da noi tutti considerato come il pater patriae della città, lo ridusse a otto.

Piero il Gottoso lo ridusse ancora di una palla, fino ad arrivare all’ultima conformazione assunta con Lorenzo il Magnifico con cui lo stemma presentava sei palle con, alla sommità, una che portava le insegne della famiglia reale Francese.

Un’altra domanda che sorge spesso spontanea però riguarda il perché i Medici scelsero proprio delle sfere rosse come simbolo della propria famiglia. Come in tanti altri casi non è facile trovare notizie certe, più che altro sono state fatte delle supposizioni sul motivo. Alcuni ritengono che la spiegazione sia da ricercare nell’essenza del cognome dei signori di Firenze e nel mestiere di medico. Altri pensano che il numero delle palle possa rappresentare il numero dei nemici uccisi in battaglia. Quella che però sembra essere l’ipotesi più accreditata è legata allo storico mestiere di banchieri per cui tale famiglia è famosa. Sembrerebbe infatti che le palle fossero state scelte come simbolo del denaro che li aveva resi così potenti.