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La Commissione Infrastrutture e la Commissione Ambiente del Comune di Firenze hanno compiuto un sopralluogo ai lavori per la costruzione del nuovo mercato di piazza delle Cure. 

Oltre alle due Commissioni erano presenti anche l’assessore a Infrastrutture e Mobilità Stefano Giorgetti e il presidente del Q2 Michele Pierguidi.

Al termine del sopralluogo i due presidenti delle due commissioni, Renzo Pampaloni e Leonardo Calistri hanno lasciato trapelare la propria soddisfazione, dichiarando:

“Il progetto di riqualificazione è apprezzato da cittadini e operatori, i lavori procedono come da ultime previsioni e sono in dirittura d’arrivo.
Emergono giudizi molto positivi sia per quanto riguarda la struttura in legno lamellare così come per la nuova organizzazione della mobilità, anche per quanto riguarda i parcheggi. Non manca il confronto con tutti i soggetti coinvolti e nelle prossime settimane saranno fatti dei sopralluoghi mirati con gli operatori del mercato. Un importante pezzo di città cambia volto, diventando più bello e funzionale”.

Al sopralluogo erano presenti anche il capogruppo di Fratelli d’Italia del Comune di Firenze, Alessandro Draghi, e il capogruppo al Quartiere 2, Simone Sollazzo, che, al contrario dei due presidenti, hanno sollevato delle critiche sulle loro pagine Facebook:

“Questa mattina abbiamo effettuato un sopralluogo di Commissione in Piazza delle Cure.
La zona è soggetta a continui cantieri in vista del nuovo mercato e ad un traffico costante che la rendono invivibile per automobilisti, ambulanti e residenti.
Il Comune agisca concretamente.
I cittadini sono stanchi di aspettare”.

In effetti, come dichiarato dagli esponenti di Fratelli d’Italia, i lavori, secondo le varie tempistiche che erano state dettate dall’amministrazione, dovevano prima terminare a gennaio 2019. La data dell’inaugurazione del nuovo mercato era stata poi posticipata a luglio 2019. Ad oggi, però, i lavori continuano.

Il progetto finale previsto sicuramente porterà una riqualificazione totale della piazza e saranno molti gli aspetti positivi che emergeranno, dalla mobilità ai parcheggi. Il protrarsi dei lavori porta però a porsi delle domande. In primis, come mai, un’opera che doveva essere terminata quasi nove mesi fa, ancora non è terminata? Di chi è la responsabilità?
Se questa fosse delle aziende a cui sono stati affidati i lavori, perché il Comune non prova a riscuotere le penali?