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L’e-commerce vola alto e gli utenti sono sempre più esigenti.

 

Che l’e-commerce sia un settore in netta espansione è ormai un dato di fatto, confermato da tutte le statistiche a riguardo.

Ormai gli italiani, nonostante persistano alcune lacune derivanti dal divario digitale, sono un popolo di internauti, che amano acquistare sul web, sia prodotti che servizi.

Perché, si sa, la Rete offre una serie di innumerevoli vantaggi che non possono essere, per ovvi motivi, equiparati a quelli offerti dai negozi fisici, dalla varietà della scelta alla possibilità di reperire prodotti introvabili, fino alla rapidità di consegna e ai pagamenti veloci.

Non a caso ormai tutte le aziende, sia quelle di rilevanza nazionale che quelle locali, hanno un proprio sito web e/o una pagina su Facebook – più o meno sponsorizzata – , e molte hanno integrate anche delle piattaforme proprio per la vendita tramite e-commerce.

Secondo alcuni dati (Casaleggio Associati) che rendono bene la rilevanza del fenomeno:

 

  • i consumatori online italiani sono circa 38 milioni
  • questa cifra rappresenta il 62 per cento della popolazione italica
  • la previsione di crescita del settore entro l’anno 2023 è di 3 milioni di utenti
  • il 43 per cento e oltre del fatturato è relativo al settore del tempo libero
  • il 28 per cento del fatturato è merito del turismo
  • il 23 per cento del fatturato è inerente al comparto “salute e bellezza”
  • a seguire, importante è il contributo per l’e-commerce di moda, arredamento, elettronica e alimentari

 

Ormai però, gli italiani, come si è visto, sono sempre più esperti in acquisti online e, prima di comprare, amano informarsi in Rete, per capire quali sono i pregi e i difetti di un prodotto, le garanzie offerte dal venditore, i costi di spedizione, le modalità di pagamento, eccetera.

Spesso, prima di procedere all’acquisto di un prodotto oppure di un servizio, ci si affida alle recensioni online, presenti all’interno di portali specializzati, nei quali gli utenti che hanno già comprato un bene raccontano la propria esperienza di consumatori, talvolta con possibilità di replica da parte dei venditori.

Altre volte, invece, si vuole testare il prodotto in prima persona, nella convinzione che le esigenze individuali siano fondamentali per la scelta finale.

Ecco allora che le aziende che vendono e promuovono prodotti e servizi di ogni genere su Internet danno agli utenti la possibilità di provare il bene, prima di comprarlo, un po’ come accade, nei negozi, con i campioni prova o con gli omaggi, che rappresentano fin dagli albori del commercio al dettaglio una vincente strategia di marketing.

Ne sono la prova, sul web, per quanto riguarda l’intrattenimento – settore, come si è visto, di traino, per il commercio elettronico – i periodi di prova gratuiti offerti da piattaforme come Netflix, e altre.

Lo stesso vale per il gioco online, che è uno dei motori dell’entertainment via web – dato che i casinò games nel 2018 erano in crescita di oltre 22 punti percentuali – : in questo caso nelle recensioni online si possono trovare diversi tipi di informazione, da quelle sui bonus di benvenuto fino alle varie modalità di gioco da testare con un bonus di 888poker, ad esempio, o di altri operatori del settore, passando per le varie modalità di payout.

Anche per quanto riguarda il settore della bellezza e del benessere, non mancano aziende che inviano a casa tester omaggio ai potenziali consumatori: un modo, spesso gradito, per far conoscere un prodotto o un marchio, ma anche una risorsa per l’azienda stessa, che acquisisce così dati e preferenze dei futuri possibili acquirenti.

Professione tester: con Internet si può

 Da questa tendenza è nata anche una nuova figura professionale: quella del tester.

Se alcuni siti Internet, previa iscrizione, garantiscono l’invio di prodotti prova gratuiti da testare , come ad esempio campioncini di profumi o cosmetici, altre aziende offrono anche un compenso a coloro che si iscrivono, provano un prodotto, e danno la propria opinione sullo stesso.

Spesso il guadagno non è monetario, ma viene concretizzato in coupon per siti e negozi, in prodotti di cosmetica, in gadget di tipo tecnologico oppure in libri, riviste, prodotti alimentari e altro.

Addirittura esiste anche la figura del “game tester”, che guadagna testando nuovi videogiochi da introdurre sul mercato, e insieme ad essa quello del “software tester”.

Vista l’importanza dei viaggi per l’e-commerce, non poteva mancare la figura dell’”hotel tester”, che in poche parole è una persona che viene pagata per viaggiare e per stilare recensioni obiettive sulle strutture ricettive: spesso, in quest’ultimo caso, il compenso è un rimborso spese che però potrebbe anche superare le spese reali del soggiorno.