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Trovare una casa in affitto a Firenze per pochi giorni, settimane o mesi non è mai stato così facile. Sono gli affitti brevi, un fenomeno che negli ultimi anni ha raggiunto proporzioni spropositate, sia per gli studenti che per i turisti. Merito soprattutto dell’impulso dato dal famoso portale Airbnb, ma anche dai numerosi studenti fuori sede che in misura sempre maggiore scelgono Firenze come città d’adozione durante gli anni dell’università.

Chi pensa che mettersi alla ricerca di una casa in affitto a Firenze sia complicato si sbaglia di grosso. Prima ancora di arrivare in città è possibile battere il web alla ricerca delle migliori occasioni, sia che cerchiate una stanza da condividere, sia che vogliate una casa intera tutta per voi, per godervi con la massima privacy la vostra permanenza in città,

Affitti brevi per studenti

Studiare all’università di Firenze significa rimanere in città tre o cinque anni, magari qualcuno in più se si diventa studenti fuori corso. Ma Firenze è notoriamente una delle città più costose d’Italia, e il business degli affitti per studenti non si appresta a placarsi: in media occorre spendere 433 euro per una stanza singola, con una crescita del 10% rispetto agli ultimi dati disponibili, risalenti al 2018. Del resto la domanda è ampia e diversificata, al contempo l’offerta immobiliare è in costante riduzione, e pertanto i costi schizzano inesorabilmente verso l’alto.

Gli affitti brevi per studenti sono da tempo un business decisamente conveniente per i proprietari di immobili, e non solamente per chi ha una casa in centro. Negli ultimi tempi si è infatti verificato un fenomeno molto interessante: i ragazzi hanno iniziato a preferire quartieri periferici, o comunque diversi dal “classico” centro storico, che comunque rimane la meta prediletta per uscire la sera dopo lo studio. Infatti, grazie al fatto che numerose facoltà hanno sedi periferiche (basti pensare al plesso di Viale Morgagni, al Polo di Economia di Novoli o al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino), capita spesso che i ragazzi preferiscano prendere casa vicino all’università, sacrificando almeno in un primo momento la posizione.

Per questo motivo , il fenomeno degli affitti brevi per studenti universitari sta prendendo piede in tutta la città, e anche nei comuni limitrofi, soprattutto la già citata Sesto, sede del Polo Scientifico, e Scandicci, poichè comodamente raggiungibile sfruttando la linea 1 della tramvia. Restano sempre in voga infine le zone di Oltrarno, grazie alle ampie possibilità per la movida notturna, e Rifredi, per i prezzi più bassi e per la vicinanza al centro didattico Morgagni.

Affitti brevi per turisti

Non solo motivi di studio: il fenomeno degli affitti brevi per turismo è ormai dilagante. Tanto che il Centro Studi Turistici Firenze stima che nel 2017 si siano registrati ben 1,8 milioni di presenze, con un tasso di crescita media annua a doppia cifra (parliamo per l’esattezza del 12,9%) negli ultimi 17 anni. Numeri da capogiro, che sono arrivati a far sì che rappresentino il 66% dei pernottamenti sul totale delle strutture extra-alberghiere in città. Bisogna ringraziare i portali web, in primis Airbnb che ospita più di 8000 tra case e appartamenti, e Booking.com, che segue a ruota con circa 3000.

La portata degli affitti turistici a Firenze ha fatto sì che il 20 marzo 2017, grazie all’enorme contributo dell’associazione MyGuestFriend, sia stato organizzato un incontro in Palazzo Vecchio, presso la prestigiosa cornice del Salone dei Cinquecento, tra il sindaco Dario Nardella e una rappresentativa degli “host”, ossia i “padroni di casa”, coloro che danno il loro alloggio in affitto ai turisti. Il motivo del meeting? L’avvio di un dialogo che accendesse le luci su questioni ormai note in città, come la tassa di soggiorno e l’alta percentuale di evasione fiscale.