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Il mondo finanziario, spesso, viene percepito come un’entità astratta, per non dire metafisica, dalla maggior parte dei cittadini. Eppure, esso è in grado di condizionare, e non poco, la vita di ogni singolo individuo. Basti pensare, ad esempio, a quanto incidono le scelte monetarie, economiche e finanziarie delle Banche Centrali, piuttosto che quelle dei singoli istituti di credito.

Una componente importante di questo ambito, è, senza dubbio alcuno, investire in strumenti finanziari, in modo da poter vedere rivalutati i propri risparmi, spesso accantonati con sacrificio ed abnegazione. Un’attitudine, quella di investire, che è parte integrante della filosofia del popolo dello Stivale, che si cerca di tramandare di generazione in generazione nonostante, negli ultimi vent’anni, risparmiare sia diventato un verbo particolarmente ostico da traslare all’atto pratico.

L’evoluzione, o involuzione, del conto corrente: da strumento remunerativo, a semplice prodotto di servizio

Nel passato, che si può definire profondamente remoto, la rivalutazione dei soldi avveniva, molto semplicemente, depositando il denaro sul conto corrente. Altri tempi: i tassi erano elevati e gli italiani potevano ottenere dei rendimenti disponendo dei risparmi a proprio piacimento. I titoli di stato, poi, fungevano da ulteriore fonte di guadagno, spesso addirittura a doppia cifra, vincolando i soldi per un determinato periodo di tempo, con la garanzia di ricevere il capitale investito alla scadenza.

L’attualità, ormai da svariati anni, è ben altra. I conti correnti sono diventati, di fatto, un prodotto di servizio, che non offre alcun rendimento: l’obiettivo prioritario del cliente, di conseguenza, è possederne uno con spese modeste. Anche i titoli di stato, complici i tassi negativi imposti dalla Banca Centrale Europea, hanno perso il fascino dei tempi passati, offrendo rendimenti, tutt’altro che entusiasmanti, solo sulle scadenze di lungo periodo.

I risparmiatori, quindi, hanno dovuto mutare radicalmente i propri comportamenti in ambito finanziario, abbracciando alcuni asset poco noti o del tutto conosciuti. Il caso più lampante, in tal senso, è testimoniato dai fondi comuni di investimento, che gli istituti di credito, grazie anche all’ottimo ritorno economico in termini commissionali, hanno proposto con grande convinzione ai propri clienti.

Uno strumento, il fondo comune, che è in grado di ottemperare ad un mantra imprescindibile dell’educazione finanziaria, ossia la diversificazione, ma risulta, talvolta, assai oneroso dal punto di vista economico. Un problema, quella dei costi, che riguarda, in senso più ampio, tutto il settore retail delle banche: comprare un titolo allo sportello bancario, infatti, implica l’applicazione di costi di intermediazione piuttosto salati, che possono inficiare il rendimento complessivo dell’investimento effettuato dal cliente.

Trading online: quali sono i vantaggi rispetto allo sportello bancario?

La costante evoluzione tecnologica, che ha semplificato la vita ai cittadini di tutto il mondo, ha fornito però un grande assist ai risparmiatori. Grazie alla grande rete telematica, infatti, è possibile effettuare operazioni di compravendita nei mercati a dei costi particolarmente vantaggiosi, in alcuni casi addirittura nulli. Tutto ciò si traduce in due semplici parole, divenute familiari a tutti i risparmiatori italiani nonostante l’origine anglosassone dei termini stessi: trading online.

Per “fare trading” è sufficiente collegarsi ad un portale finanziario associato ad un broker legalmente riconosciuto, che per definirsi tale deve disporre di tutte le dovute autorizzazione della CONSOB, l’organo di vigilanza sui mercati finanziari del nostro paese: collegandosi al sito di questa autorità, è possibile verificare se il broker è autorizzato ad operare nel territorio italiano e, conseguentemente, se è possibile allocare i propri risparmi in tutta sicurezza.

Una volta accertata la serietà della piattaforma finanziaria, è vivamente consigliato accedere alle cosiddette “demo”, programmi che replicano fedelmente la piattaforma originale senza che l’utente sborsi alcuna cifra: gli investimenti, infatti, vengono effettuati con dei crediti virtuali. Un’ottima modalità per capire, in primis, i meccanismi dei mercati finanziari, oltre che comprendere appieno le funzioni della piattaforma di trading prescelta.