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Una dieta sana ed equilibrata dovrebbe sempre tenere presente quanto sia importante il consumo di semi. Questi ultimi sono dei veri e propri concentrati di nutrienti, che fanno bene al nostro organismo. Infatti i semi mettono a nostra disposizione diverse sostanze nutritive, come le vitamine, i sali minerali, gli acidi grassi essenziali e gli aminoacidi attraverso cui si formano le proteine. I semi contengono tutti quegli elementi fondamentali per la germinazione, per questo gli esperti considerano i semi degli alimenti ricchi e completi. Ma vediamo perché sono importanti tutte le sostanze nutritive per il nostro benessere, soprattutto concentrandoci sulla presenza di acidi grassi essenziali.

Perché fanno bene gli acidi grassi essenziali

Sono diversi i semi che si coltivano, come i semi di marijuana da collezione, e quelli più comuni destinati al consumo alimentare, come i semi di zucca, di sesamo e di chia. Per questi ultimi in particolare è molto importante la presenza di acidi grassi essenziali. Si tratta di “grassi buoni”, che apportano diversi benefici al nostro organismo.

Il nostro corpo non può produrre autonomamente acidi grassi essenziali, ma, essendo molto importanti, devono essere assunti attraverso la dieta. Il ruolo di questi nutrienti è molto importante, perché sono necessari per mantenere la corretta funzione di ogni cellula. Infatti intervengono nell’assorbimento maggiore di vitamine e minerali.

Attraverso di essi si nutre la pelle e si può sviluppare un corretto funzionamento del sistema nervoso. In particolare dividiamo gli acidi grassi in due gruppi, quelli saturi e quelli insaturi. Gli acidi grassi insaturi a loro volta si dividono in omega 3, omega 6 e omega 9.

Sono molto importanti anche perché agiscono sull’immunità dell’organismo, sull’umore, sulla salute del cervello e intervengono anche nel riuscire a determinare la diminuzione delle condizioni di infiammazione.

Gli acidi grassi essenziali proteggono dalle malattie cardiovascolari, dalla sindrome metabolica e da quelle patologie che aumentano il rischio di malattie cardiache, ictus e diabete.

I semi più comuni destinati all’uso alimentare

Fra i più comuni semi destinati all’uso alimentare ci sono quelli di girasole, che costituiscono una fonte straordinaria di vitamina E. Quest’ultima agisce soprattutto come antiossidante. Inoltre i semi di girasole sono ricchi di magnesio e i loro composti contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Dobbiamo citare anche i semi di zucca, che sono ricchi di aminoacidi, di zinco, di omega 3, di acidi grassi essenziali. Inoltre contengono ferro e fosforo. I semi di zucca sono molto utili anche per contrastare le infezioni del tratto urinario.

I semi di sesamo sono particolarmente nutrienti, infatti rappresentano una buona fonte di calcio e di fibre. Abbondano di proteine, di zinco, di magnesio e di acido fitico. Sono una buona fonte di vitamina E, di omega 6 e di sostanze che riducono i livelli di colesterolo.

I semi di chia invece rappresentano una buona fonte energetica, infatti il suo nome nell’antica lingua delle popolazioni Maya significa proprio forza. È importante il loro contenuto di acido alfa linoleico, di fibra e di calcio ed è stato dimostrato scientificamente che possono essere d’aiuto per ridurre la glicemia e quindi per diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

Citiamo anche i semi di lino, anch’essa altra tipologia di semi ricchi di acido alfa linoleico e di fibra. I semi di lino sono fonte essenziale di acidi grassi omega 3 e omega 6. Apportano grandi quantità di fibra alimentare e manganese. Questi semi di cui stiamo parlando sono ricchi anche di acido folico, di vitamina B6 e di altri sali minerali importanti, come magnesio, fosforo e rame. Vengono spesso utilizzati per combattere i fastidi più significativi connessi alla stipsi, perché sono ricchi di fibre solubili.