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“Juve merda” anche a New York: il fiorentino che ha portato lo spirito di Firenze alla maratona nella Grande Mela

Simone Brunetti ha corso la New York City Marathon e tagliato il traguardo alzando una sciarpa viola. “Una sensazione meravigliosa, 60mila runner e due milioni di persone a tifare: sembra di essere in uno stadio lungo 42 chilometri”

Firenze, 7 novembre 2025 – Lo spirito fiorentino non conosce letteralmente confini, nemmeno oltreoceano. Simone Brunetti, maratoneta fiorentino e tifoso viola, ha partecipato alla New York City Marathon e, una volta tagliato il traguardo, ha alzato verso il cielo una sciarpa con la scritta più iconica e ironicamente provocatoria che esista nel lessico gigliato: “Juve merda”.

Un gesto che, più che di tifo, è ormai un modo di essere: un marchio identitario per chi vive Firenze con il sorriso e un pizzico di sana rivalità sportiva.
Simone di maratone ne ha corse ben 18, di cui tre proprio a New York, ma il cuore resta sempre in riva all’Arno. “La mia prima maratona – racconta – è stata a Firenze, nella mia città. Correre a New York è un’emozione unica: un fiume di spettatori, circa due milioni, che ti incitano per tutti i 42 chilometri. È come stare in uno stadio senza fine, dove tutti tifano per tutti, indipendentemente dalla nazionalità”.

Partenza all’alba dal ponte di Verrazzano, arrivo nel cuore di Central Park, 60mila runner al via e una città intera che si ferma per applaudire. “È una maratona dura – spiega Simone – perché la giornata comincia prestissimo: sveglia alle 4.30 e poi due ore d’attesa prima del via. Ma vi giuro, non vedo l’ora di rifarla”.

Poi l’arrivo, la fatica, l’adrenalina, e quel gesto.  Una sciarpa viola, un urlo liberatorio e una scritta che non lascia dubbi: anche a New York, Firenze s’è desta.

 

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