La serie, a soli due episodi dalla conclusione, subisce una svolta decisiva sia per la trama che per il percorso dei singoli personaggi

In questo sesto episodio la famiglia Pazzi ha ancor più desiderio di vendetta a causa del rancore di Francesco nei confronti di Lorenzo. Il giovane porterà la famiglia a creare dei disordini a Città di Castello in modo da sollecitare il popolo contro la famiglia dei Medici. A sedare questa sollevazione viene inviato in città Giuliano ma la situazione peggiora al punto tale che anche l’armata papale è costretta ad intervenire a favore della famiglia Pazzi. Lorenzo, alla fine, riuscirà però a calmare il popolo di città di Castello ed a giungere ad un accordo con Giuliano della Rovere, nipote del papa: la salvezza della città in cambio di un riscatto.

Allo stesso tempo Jacopo, capofamiglia dei Pazzi, decide di candidarsi come Gonfaloniere di Firenze contro Petrucci il quale viene ritenuto, dallo stesso Jacopo, più vicino alla famiglia Medici che alla città di Firenze. Inizialmente Jacopo riesce ad ottenere il consenso anche di Luca Soderini, da sempre fedele alla famiglia Medici, minacciandolo di rivelare a Lorenzo la sua partecipazione nella congiura contro Piero De Medici. Nonostante il ricatto il capo della famiglia Soderini decide infine di rimanere leale a Lorenzo causando in questo modo l’ira di Jacopo, il quale, ordinerà il suo assassinio. Con le elezioni imminenti, il più giovane dei Medici viene mandato a cercare il consenso di Marco Vespucci, marito di Simonetta, amante di Giuliano. Questo nobile concede il suo sostegno alla famiglia di banchieri, ma lo ritirerà dopo la visita di Francesco Pazzi, che gli confida che l’amante della moglie non è l’artista Botticelli, come egli credeva, bensì Giuliano De Medici. Alla luce di questo fatto, Vespucci, decide di rinchiudere la moglie nei sotterranei compromettendo maggiormente la salute della donna e di dare il proprio sostegno alla famiglia Pazzi.

Lorenzo, nel frattempo, cerca di convincere Tornabuoni, il marito dell’ex amata Lucrezia, a sostenere Petrucci, senza successo. Tornabuoni decide, infatti, in prima battuta di non dare il proprio voto né a Jacopo Pazzi né a Petrucci in quanto egli aveva impedito i suoi commerci in terra straniera. Sarà solo grazie alla moglie Clarice che il capostipite dei Medici riuscirà finalmente ad ottenere il voto di Tornabuoni. La donna, infatti, si era recata dalla giovane Lucrezia per consegnarle delle poesie a lei dedicate scritte dal marito e grazie a questi componimenti, Lucrezia, capisce che Lorenzo è degno di fiducia e convince il marito.

Questa scena mostra la profonda forza di entrambe le donne, le quali, riescono a mettere in disparte i propri conflitti ed ad unirsi per amore dello stesso uomo.

Durante tutto il corso dell’episodio, Lorenzo cerca inoltre di stipulare una nuova alleanza con le altre due potenze italiane ovvero Venezia e Milano. Inizialmente l’incontro non procede come previsto date le tensioni tra il veneziano Foscari ed il milanese Sforza ma anche per le tensioni tra Foscari e Lorenzo. Dopo vari tentativi, Giuliano riesce a convincere le due potenze a formare un’alleanza la quale però avrà una brusca interruzione a causa dell’assassinio di Sforza. Nella serie, l’efferato delitto avviene davanti alla moglie ed il figlio, ma nella realtà storica sappiamo che il duca venne ucciso la notte di natale davanti ad una numerosa folla.

 

Matilda Lutz (Simonetta Vespucci)

 

L’attrice italiana, che interpreta l’amata di Giuliano de Medici e la musa del giovane Botticelli, in questo episodio è riesce a trasmettere molte emozioni sia positive che negative.
Simonetta, infatti, mostra tutta la sua vulnerabilità di donna malata fisicamente e sofferente per amore ma, allo stesso tempo, trasmette tutta la sua forza decidendo di allontanare l’amato per fare in modo che egli non perda il posto appena conquistato vicino al fratello Lorenzo. La giovane donna si ammala di una malattia, che viene celata per tutto l’episodio, che la porterà alla morte prematura tra le braccia del giovane Medici. Durante l’episodio, la donna, riceverà anche la visita di   Sandro Botticelli, il quale doveva consegnare il celebre quadro “Venere e Marte” e che viene allontanato bruscamente dal marito della donna. Questi, infatti, sospettava che la moglie lo tradisse con l’artista.
Grazie alla sua abilità di trasmettere emozioni tramite le espressioni facciali, l’attrice riesce a mostrare ogni sfumatura emotiva provata dal suo personaggio, abilità ben visibile durante le scene con Giuliano De Medici. Nella loro prima interazione durante questo episodio, il giovane si avvicina a Simonetta dicendole che niente è importante quanto il suo amore per lei, ma la giovane rinnega il suo amore per lui e lo rifiuta. Si nota come Matilda Lutz cerchi di mostrarsi imperscrutabile e distaccata. Nonostante quest’espressione, però, gli occhi della giovane tradiscono il suo dolore nel pronunciare queste parole.

Durante la seconda scena, invece, Matilda è stata in grado di mostrare sofferenza per la sua morte imminente ma anche orgoglio nel vedere la crescita di Giuliano che è riuscito a trovare il proprio posto nella famiglia. Frase memorabile è, infatti, l’ultima che la donna pronuncia tra le sue braccia: ”Tu sei prima di tutto un Medici”. Questa dichiarazione è significativa, permette infatti di comprendere quanto, a quel tempo, fosse più importante l’onore alla famiglia che l’amore.