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Sesto Fiorentino, cambiano i Sindaci, le maggioranze ed i partiti al governo della città, ma il problema dell’abusivismo cinese resta senza essere ostacolato con forza. Perchè?

Sesto Fiorentino e lo scontro con i cinesi

Ancora una volta a distanza di anni Sesto Fiorentino diventa scenario di polemiche e scontri forti (fisici) quando il nostro Paese decide talvolta di ripristinare un po’ di legalità nelle zone oggetto di dominio cinese. Ma cosa è successo nei giorni scorsi e soprattutto perchè ogni volta non si risolve mai il problema alla radice? Volere è potere?

Un normale controllo Asl, uno dei vari effettuati per verificare la sicurezza nelle ditte cinesi, che però ha scatenato tafferugli con le forze dell’ordine, che poi hanno anche effettuato una carica contro oltre 300 orientali che via via si erano radunati in piazza. E’ accaduto a partire da metà pomeriggio di mercoledì scorso all’Osmannoro, area industriale nel comune di Sesto Fiorentino al confine col capoluogo toscano, da tempo zona ad alta densità di orientali.

Ripeto uno dei giusti e soliti controlli, che ogni azienda italiana o straniera deve periodicamente ricevere per garantire la legalità ovunque, come si prevede per ogni onesto Paese. Peccato che ancora una volta i Cinesi di farsi controllare non ne hanno proprio voglia o piacere.

Le responsabilità della politica

Ma come mai la politica locale e regionale non vuole o non riesce a debellare questo “cancro” dell’abusivismo e delle irregolarità? Perchè si riesce a colpire gli italiani e non si fa altrettanto con i cinesi? Paura ancora una volta di essere definiti “razzisti” o forse la politica locale è troppo “buona” e cieca?

Se guardiamo la politica non ci vuole molto a capire perchè tutto resta così inalterato. Visto che lo stesso colore che campeggia sulla bandiera cinese (il rosso) è lo stesso delle bandiere ieri del Pd oggi di Sel che governano questa città da decenni e decenni. Purtroppo la Sinistra quale che sia la sfumatura di color rosso che governa non ha mai storicamente ritenuto le regole e l’ordine due termini appropriati alla loro politica soprattutto quando si parla di Immigrati.

Immigrati = Voti

A sinistra vale l’equazione Immigrati=Voti per il futuro. Vi ricordate la famosa battaglia dei compagni per lo “Ius soli” e per una cittadinanza rapida da ottenere e aggiungo “regalare”in Italia? Ecco la sinistra preferisce gestire l’oggi per ottenere consenso nel domani. Ecco perche’ Sesto Fiorentino rappresenta il migliore esempio di “buonismo” in salsa Comunista. E’ la macedonia perfetta Sesto: compagni Italiani con i compagni per eccellenza. I fedeli di Mao Tse -tung dittatore cinese, nonché portavoce del Partito Comunista Cinese dal 1943.

E se la settimana scorsa avete visto finalmente attuare un po’ di leggi e regole sui lavoratori cinesi, non preoccupatevi non cambierà nulla tempo una settimana e l’irregolarità vigerà nuovamente sovrana.

Per dirimere certe situazioni occorre polso e mano ferma. Regole applicate ed attuate quotidianamente e non ogni tanto per ottenere qualche prima pagina sui giornali locali. Il mio badate bene non è razzismo. Altrimenti cari politici Sestesi, da domani permettete anche ad ogni commerciante italiano di non fare scontrini e di non pagare la Tari nel territorio di Sesto Fiorentino. Sarebbe più onesto, corretto e soprattutto coerente. Non vorrei vivere mangiando involtini primavera tutto la vita.

W la pasta, W l’Italia che lavora e paga le tasse!