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DISEGNI
Andrea Barin

SCULTURE
Gabriele Garbolino Rù

Frascione Arte
Fino al 10 Febbraio 2018

 
Andrea Barin
Da domani fino a sabato 10 febbraio 2018 da Frascione Arte sarà possibile ammirare i disegni di Andrea Barin e le sculture di Gabriele Garbolino Rù, artisti contemporanei di origini torinesi, i cui lavori affiancheranno i preziosi dipinti antichi della galleria fiorentina, trasformandola in uno studiolo dell’età moderna.

In mostra disegni e sculture che mirano alla riflessione sul mondo che ci circonda e a come esso influenza la nostra personalità e, proprio come accadeva nel passato, si presentano ricche di rimandi all’epica e al mito. Andrea Barin si distingue per una produzione rarefatta di ritratti di persone e immagini di oggetti, di cui riesce a far emergere l’anima sottesa al velo dell’apparenza. Gabriele Garbolino Rù, abile modellatore, realizza opere scultoree di grande forza e impatto visivo in cui riesce a sfruttare appieno le possibilità espressive dei materiali utilizzati.

A fare da cornice i dipinti della collezione Frascione, tra cui una serie di ritratti della famiglia Guadagni provenienti dall’omonimo palazzo fiorentino, esposti per l’occasione.

Gabriele Garbolino Rù

 

Andrea Barin
Nasce a Torino nel 1971, dopo la maturità artistica prosegue gli studi presso l’Accademia Albertina conseguendo il Diploma di Pittura. Si appassiona all’arte grafica, all’acquaforte e alle incisioni; contemporaneamente inizia a collezionare opere di arte torinese databili tra ‘800 e ‘900. Questo interesse diventa tutt’uno con quello artistico e inizia a realizzare disegni. La sua produzione si caratterizza dall’utilizzo di tre semplici materiali: grafite, china e cartoncino. Grazie alla loro sapiente combinazione, Andrea Barin riesce a riprodurre in maniera fotografica qualsiasi oggetto o persona decida di rappresentare con un virtuosismo magnetico. Non si limita, tuttavia, alla raffigurazione calligrafica del dato reale ma cerca sempre di far emergere un’essenza nascosta degli ambienti e delle persone che sceglie di ritrarre. Come afferma con convinzione: ‘Dentro le cose c’è un’anima; c’è tutta la passione e l’amore di colui che le colleziona’. Nei suoi disegni si possono ritrovare i riferimenti ai grandi maestri che lo hanno ispirato, Mario Calandri, uno dei più grandi incisori del ‘900, Giorgio Morandi e Gianfranco Ferroni.

Andrea Barin

 

Gabriele Garbolino Rù
Nasce a Torino nel 1974 e compie i suoi studi all’Accademia di Belle Arti. La sua è una produzione che cerca di interrogarsi sulla metodologia della scultura, utilizzando molteplici materiali: metallo, marmo e legno. Si concentra perlopiù su ritratti di persone in cui si attiene sempre al dato reale, senza ricercare, almeno inizialmente, una dimensione psicologica dei soggetti. In questo senso i suoi personaggi recitano la parte che è loro data come in una sorta di commedia teatrale in cui, solo in quanto tali, acquisiscono una profondità psicologica. Nella selezione di opere esposte il filo rosso è costituito dai rimandi all’epica, alla metamorfosi, sia nei soggetti che nei materiali, e al riflesso di Narciso come ricerca di una ‘realtà altra’. Questo tema, sviluppato in più forme, si traduce sia in un infantile gioco di riproduzioni speculari che in una profonda meditazione filosofica. Ciò che si crea è un equilibrio molto sottile tra i materiali utilizzati, che infondono un’idea di staticità e potenza, e la posizione del soggetto quasi sempre al limite del precipizio.