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SeiDiFirenzeSe continua nel suo viaggio alla ricerca dei lati “meno famosi” della nostra città. Oggi, vi proponiamo altri 7 luoghi fiorentini pieni di curiosità.

L’anfiteatro romano

Pochi sanno che a Firenze sorgeva un anfiteatro capace di ospitare 20 mila persone. Questa struttura venne edificata circa duecento anni dopo Cristo. Oggi la testimonianza che ci resta è l’anomala forma circolare data da via Torta, via del Parlascio e via Bentaccordi fino a piazza Peruzzi, che tracciano il semicerchio dell’antico anfiteatro.

Le api di Ferdinando

Curiosità relativa al monumento equestre di dedicato a Ferdinando I (granduca dal 1587 al 1609): sul piedistallo infatti si trova la rappresentazione di un grande sciame di insetti, più esattamente si tratta di api in bronzo.

La Chiesa di San Martino della Scala

La particolarità di questo luogo sacro è che si trova all’interno dell’Istituto penitenziario minorile, che dal 1873 occupa l’ex convento delle monache di San Martino a Mugnone, che a sua volta prese il posto dell’Ospedale della Scala.

L’enclave di Arezzo

Un piccolissimo pezzo di Firenze, identificato da una colonna recintata, è amministrato dalla città di Arezzo. Ma perchè? Come recita la lapide: per ricordare “la memoria degli infausti odii da città a città oggi nell’italiana concorde potenza aboliti per sempre”.

La fontana dei bebè

Al contrario delle classiche fontane cittadine, adornate da puttini, quella in piazza Vasari presenta quattro piccoli bambini gattonanti uno sopra l’altro, come a formare una torre, sopra il guscio di una tartaruga.

Il nascondiglio del Brindellone

Accanto al civico numero 48 di via Il Prato si erge un enorme portone in legno, utilizzato come deposito del Brindellone, il carro utilizzato per festeggiare la mattina di Pasqua in occasione del famosissimo “scoppio del carro”.

Un antico cantiere del Brunelleschi

Ancora oggi restano alcune tracce del mastodontico cantiere che portò alla costruzione della Cupola. All’interno di questa si trovano infatti due modesti argani in legno (sotto le volte centrali di due dei quattro matronei morti) e una carrucola, che si trova in una nicchia alla base del tamburo davanti alla sede della Misericordia, all’esterno della Cupola.