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1. Stadio Giovanni Berta

Lo stadio fu inizialmente intitolato a Giovanni Berta, squadrista fascista nato a Firenze e ucciso nel 1921 da un gruppo di militanti comunisti. Il Comune di Firenze voleva così ricordare ed esaltare la figura di un vero e proprio “martire della Rivoluzione Fascista” (titolo di cui venne insignito dopo la morte). Dopo la seconda guerra mondiale, l’impianto cambiò il nome in Comunale, appellativo che mantenne fino al 1993, quando fu ribattezzato Stadio Artemio Franchi, in ricordo dell’importante dirigente sportivo fiorentino che aveva ricoperto gli incarichi di Presidente della FIGC e della UEFA.

2. La forma a D

Un rapido sguardo alla foto del plastico dello Stadio rivela che la struttura è concepita a “forma di D”. Si trattava di un omaggio politico al “Dux” Benito Mussolini? In realtà no, la ragione non era affatto politica: infatti l’ingegner Nervi, che aveva progettato l’opera, era obbligato secondo le istruzioni del bando comunale a realizzare, di fronte a quella che era destinata ad essere la tribuna coperta, un rettilineo di 220 metri per l’atletica leggera.

3. 95 mila persone dentro lo Stadio

Durante gli anni ’50, la capienza dell’impianto si aggirava intorno alle 70 000 persone, quasi il doppio degli attuali 43 234. Il record di presenze si registrò nel 1952, per la partita Italia-Inghilterra: 84 000 furono i biglietti venduti, ma sommando a questi inviti, giornalisti e forze dell’ordine si stima che circa 95 000 persone fossero allo Stadio quel giorno. Cosa rendeva il Comunale tanto capiente? L’assenza di posti numerati e, in generale, di adeguate norme di sicurezza, che permettevano l’installazione di tribune metalliche. Ma la situazione di sovraffollamento comportava dei rischi: il 22 dicembre 1957 crollò una balaustra in Maratona.

4. Oltre 10 partite tutte vinte

L’Artemio Franchi è sempre stato una roccaforte per la Nazionale Italiana: si tratta infatti dell’unico impianto sportivo al mondo in cui gli Azzurri hanno giocato più di dieci partite senza perderne una. Un dato che stride con il difficile rapporto tra una buona parte della tifoseria fiorentina e la Federazione Italiana, soprattutto dopo il controverso campionato 1981/82 e la finale di Coppa UEFA giocata in campo neutro ad Avellino.

5. David Bowie

Infine, una curiosità musicale: David Bowie fece la sua prima esibizione in Italia proprio allo Stadio Comunale nel 1987.