Sabato 25 marzo al Tenax è una di quelle serate da non perdere, una di quelle da ballare tutta la notte, perché in consolle ci sono Sven Väth e Maurizio Schmitz (apertura porte ore 22:30 – ingresso 25/30 €)

Il primo non ha certo bisogno di troppe presentazioni: un visionario, un istigatore, un innovatore a tutti gli effetti. Sven Väth è semplicemente unico, una vera a propria leggenda nata dalla passione per la musica che ha inevitabilmente segnato ed influenzato il corso e l’evoluzione dell’elettronica mondiale.

 

Tutto ha inizio nel 1981 presso l’Omen Club di Francoforte, mentre la rivoluzione della techno tedesca si espandeva sempre più, nascevano i primi party con Sven Väth in consolle, che avrebbero fatto storia, e probabilmente dato vita ai primi germogli del progetto Cocoon.

Nel 1999 la grande svolta con la prima stagione ad Ibiza, per i lunedì all’Amnesia. Da allora sono passati 18 anni, che hanno visto alternarsi mode e stili e segnato nuovi standard produttivi, ma non hanno mai compromesso la qualità della musica suonata. Le serate Cocoon sono diventate un vero e proprio fenomeno che attrae ora più di 80.000 visitatori l’anno in quattro mesi di apertura stagionale.

Più o meno parallelamente sono nate anche l’agenzia di booking, l’agenzia di organizzazione eventi e l’etichetta, tutto a nome Cocoon; tutte realtà in continua espansione ed a caccia dei migliori talenti in circolazione, da inserire nel roster o chiamare come guest.

E dietro a tutto ciò c’è una persona sola, Sven Väth, sempre in prima linea, che grazie ai suoi vinili riesce a catturare la folla e a portarla con se per tutta la notte; ad una sua performance nessuno sa cosa sta per accadere, è sempre stato così, e sempre sarà.

Quando gli chiedono come mai utilizza solo ed esclusivamente vinile, e mai nuove tecnologie lui risponde: “ovviamente sono consapevole di quanto magnifico possa essere avere milioni di tracce in digitale, che aspettano solo di essere cliccate, ma non fa per me. Ogni set che compongo e poi suono viene dal mio cuore ed ho davvero bisogno di toccare ed anche annusare i miei vinili”.

 

I suoi live sono circa 120 all’anno, alcuni in location gigantesche, altri più intimi, ma in ogni caso l’atmosfera respirata è sempre la stessa, di totale libertà e dove ognuno si sente il benvenuto.

Nel 2015 è stato onorato dalla città di Francoforte con il “Goethplakette”, un premio dato a coloro che apportano un contributo alla vita culturale della città. Un’ occasione molto formale, ma importante nel segnare che la musica dance è vista anche a livelli istituzionali. Ovviamente dopo la cerimonia c’è stato anche un grande after party, dopotutto stiamo parlando di uno dei re della techno…

Anche il 2016 è stato un anno davvero importante, dove Sven ha festeggiato il 20esimo anniversario della nascita del “marchio” Cocoon e 35 anni di carriera come dj.

Possiamo quindi dire che Sven Väth dj ed il Tenax sono coetanei, e forse anche un po’ simili tra di loro: entrambi fortemente innovatori e all’avanguardia, hanno segnato indelebilmente la storia della musica elettronica. Una unione tra le due cose, come quella di sabato 25 marzo può essere nient’altro che una occasione da non perdere per chi vuole immergersi totalmente nella migliore selezione musicale in circolazione.

 

Ad aprire la serata, uno dei dj più “fidati” della cerchia Cocoon, l’italo-tedesco, Maurizio “Mauro” Schmitz, che coltiva la passione per la musica elettronica fin dai primissimi anni ’90. Dopo una prima maturazione stilistica, nel 1996 diventa resident agli after del Labor club di Monaco e nel giro di pochi mesi inizia a suonare in tutta la Germania. Fino al 2007 vive ad Amburgo, dove è resident al FrequenzBerater, una delle serie di eventi più famosi nella Germania del nord.

Da ben undici anni Maurizio è protagonista di una serata al mese chiamata mauromusica e lavora a tempo pieno per il brand Cocoon negli uffici di Francoforte, dove riesce egregiamente a combinare la vita da dj con quella del “lavoro di ufficio”. La piattaforma Cocoon ha spinto Maurizio su un livello internazionale, ed il suo talento lo ha portato nei party ufficiale ed in giro per il mondo come spalla di Sven Väth.

 

Per rappresentare appieno la visione che Maurizio ha della musica elettronica i suo set dovrebbero essere di ore ed ore; quello con lui è un percorso quasi sensoriale, che inizia con delle tracce ambient, passa per la house e sfocia nella minimal techno. Ogni volta una viaggio attraverso i migliori brani elettronici, anche toccando sue personali produzioni.