Ruggero, al secolo Filippo Lazzari, nasce a Cremona il 3 gennaio 1993. Sin da piccolo dimostra una grande passione per la musica con un’ attitudine al canto. All’età di 12 anni frequenta un corso di chitarra classica, per poi abbandonare e dedicarsi personalmente allo studio dello strumento. A 19 anni, dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico si trasferisce a firenze per frequentare l’università. Contestualmente approccia da autodidatta il pianoforte per poi prendere lezioni, qualche anno dopo, dal maestro Walter Savelli. Parallelamente agli studi universitari comincia a farsi notare esibendosi dal vivo in alcune feste private ed allo storico “Paszkowsky” di Firenze. Nel 2015 è la voce delle tappe toscane del tour del batterista internazionale Will Hunt, insieme alla band “Ossigeno”. Nel 2016 è ideatore e promotore dello spettacolo di beneficenza presso il teatro-cinema Sala Esse dal titolo “L ‘isola che c’è”, che ha totalizzato il tutto esaurito. Contestualmente scrive e pubblica “Sassi turchini”, canzone che tratta il tema della disabilità. Nelle ultime due stagioni estive anima molti locali della versilia con il suo pianobar. Il 25 novembre 2017 fa uscire il singolo “il mio giorno fantastico” che anticipa il suo primo progetto discografico.

INTERVISTA A RUGGERO

Innanzitutto, perché il nome “Ruggero” ?

Tutto nasce durante un pranzo all’Università. Un caro amico sosteneva che avessi un viso associabile ad un nome che non fosse Filippo, bensì Ruggero. Da allora, un po’ per scherzo, cominciò a chiamarmi così. Il “fenomeno” inspiegabilmente si espanse e, dopo poco tempo, tutti i miei amici presero a chiamarmi in questo modo. Tant’è che da almeno un paio d’anni il mio hashtag principale sui social è #lagentemichiamaruggero. Cercavo un nome d’arte e alla fine me l’hanno trovato gli altri.

Perché piace tanto la musica ai ragazzi ? Credi che il talent sia un fenomeno un vero aiuto per promuovere la propria arte ?

Penso che la musica non piaccia solo ai ragazzi ma sia un fenomeno universale. Ha un effetto terapeutico, salvifico in alcuni casi. E’ la forma d’arte che più di tutte ha le carte in regola per arrivare al cuore delle persone data la sua immediatezza. Il talent show è un fenomeno per promuovere non la propria arte, bensì la propria immagine. Ricordo che, ingolosito, partecipai ad un provino qualche anno fa che, a detta dello staff, andò molto bene. Poi la fatidica telefonata non arrivò mai ed io, complice la giovane età, ci rimasi molto male. Personalmente mi sto togliendo molte più soddisfazioni macinando musica “dal basso”. Non voglio criticare il sistema dei talent, per carità, e nemmeno escludo di riprovarci in futuro; vorrei solo che i ragazzi capissero che si tratta di un format televisivo, dove l’unica cosa che conta è lo share.

Parlaci de “Il mio giorno fantastico”. Come ti sei approcciato alla stesura di questa canzone ?

E’ il mio primo vero singolo con cui mi affaccio nel mare magno della musica. E’ frutto di anni di ricerche e sperimentazioni compositive, a caccia di un’identità artistica sempre più definita. Il brano si poggia su un’aria molto semplice (ma non banale) a livello musicale. Il testo dipinge scenari apparentemente immediati ma che sono sempre più complicati da raggiungere. Il vero obiettivo che si pone questa canzone è mettere nelle condizioni l’ascoltatore, in qualunque situazione si trovi, di poter canticchiare “Oggi è un giorno fantastico” con un sorriso stampato sulle labbra.

 Cosa ti aspetti dal futuro ? Quanto credi nel mercato musicale italiano ?

Nel 2018 usciranno almeno un paio di altri miei singoli. Nel mentre sto continuando a lavorare alla realizzazione di un album che spero uscirà entro la fine dell’anno prossimo. Il mercato italiano vive un momento difficile, dovuto in parte alle sconvolgenti e rapidissime trasformazioni sociali. Il consenso che deriva da ogni progetto può essere più o meno ampio ed è sempre appeso ad un filo: l’importante è che non manchi mai all’artista l’onestà e la coerenza intellettuale. Alla lunga gli sforzi vengono sempre ripagati.

 ➡ VIDEO DE “IL MIO GIORNO FANTASTICO”