Il 5 luglio il sì della vita nella basilica di San Lorenzo. Velatio, corone e solidarietà
Firenze, 6 luglio 2025 – È stato celebrato nella basilica di San Lorenzo, nel cuore di Firenze, il matrimonio tra la giornalista Rossella Conte e Marco Duvina, medico odontoiatra del reparto di Odontoiatria speciale dell’ospedale di Careggi, dove si prende cura di ragazzi con disabilità intellettiva, neuromuscolare o sensoriale. Un rito antico e solenne, officiato dal priore di San Lorenzo don Marco Viola, che ha aperto le porte del tempio mediceo e concelebrato insieme al priore di Santo Spirito padre Giuseppe Pagano e a don Leonardo Salutati, intrecciando i simboli più profondi della tradizione cristiana con scelte di forte valore umano.
Ad attendere Rossella in piazza San Lorenzo c’erano tanti commercianti e ambulanti del quartiere, che l’hanno accolta con applausi e affetto, trasformando l’arrivo della sposa in una vera festa popolare. All’ingresso nella basilica, le voci della Cappella musicale della insigne basilica di San Lorenzo – diretta dal maestro Umberto Cerini – hanno accompagnato la cerimonia con canti liturgici, in un programma curato dal maestro Giacomo Granchi.
A fare da cornice un elegante corteo di tight degno di Buckingham Palace. Due i momenti più intensi: la velatio, con il velo steso sul capo degli sposi come segno della benedizione divina, e l’incoronazione, con le corone posate sul capo di Rossella e Marco a rappresentare l’amore regale di Cristo, che si dona senza misura. Le corone, realizzate artigianalmente, non resteranno loro: “Le doneremo alla basilica – spiegano gli sposi – perché possano essere utilizzate da altri futuri sposi”.
Dopo la cerimonia, il ricevimento si è svolto nell’elegante Palazzo Pucci, in via dei Pucci 2, storica dimora oggi gestita da Spazio Reale Eventi, che ha destinato i proventi al sostegno delle opere caritative della diocesi. Una scelta di cuore condivisa dagli sposi, che hanno voluto dare al loro giorno più bello anche un significato solidale.
Ogni dettaglio parlava di Firenze e delle sue eccellenze, come le bomboniere Richard Ginori, decorate a mano dall’artista Gioia Puccioni. Rossella e Marco hanno voluto tre bouquet: il suo, e due da offrire alla Madonna dell’Attesa nella basilica di San Lorenzo e alla Madonna della Santissima Annunziata, affidando così il loro amore alla protezione di Maria.
Presenti rappresentanti del mondo istituzionale, economico e del volontariato con cui la sposa collabora da anni, insieme a una nutrita delegazione del mondo della disabilità, che Marco conosce profondamente grazie al suo lavoro. “Un matrimonio è una festa – dicono gli sposi – ma può essere anche un’occasione per ricordare che nessuno deve essere lasciato indietro”.
A chiudere la giornata, un momento intimo e carico di emozione: i primi due balli degli sposi, sulle note del Danubio blu di Strauss e di Perfect di Ed Sheeran. Un istante di dolcezza per inaugurare insieme la danza del loro futuro.

