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Settembre, si sa, é periodo di vendemmia, e infatti torna nelle aziende toscane l’appuntamento con “Cantine aperte in vendemmia”.

Le cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana hanno mostrato ai visitatori dell’evento Cantine Aperte le mani dei vignaioli impegnate a individuare i grappoli migliori durante la fase della raccolta, a guidare il trattore o a travasare il vino in cantina. Sempre in tema “mani”, coloro che hanno partecipato all’evento (lo scorso weekend) hanno potuto, all’interno delle cantine aderenti, lasciare l’impronta della propria mano su una botte e immortalare il momento con una foto da condividere con l’hashtag #LeManiDelVino. L’impronta sarà lasciata con colori naturali o con la vinaccia stessa.

LE FASI DELLA VENDEMMIA

Ovviamente la prima fase della vendemmia non può che essere quella della raccolta, nella quale i grappoli vengono tagliati con apposite forbici e vengono successivamente adagiati nei cesti che poi saranno portati in cantina per la pigiatura, che deve avvenire il prima possibile una volta raccolti i grappoli.
Prima della pigiatura avviene però la cosiddetta diraspatura, fase nella quale una macchina separa gli acini dai raspi e dalle foglie rimaste (per evitare ovviamente che delle impurità contaminino il futuro vino).
La fase successiva è quella della fermentazione, che può essere “in bianco” o “in rosso”, per poi passare alla fase dell’invecchiamento che, a seconda dei casi, può durare anche molti mesi.
Dopodiché, sarà possibile gustare dell’ottimo vino.